Lectio Magistralis

15/12/2016 – ISABELLA BALENA, ELENA GIVONE E FRANCESCA VOLPI

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ALLA TRIENNALE DI MILANO
GIOVEDÌ 15 DICEMBRE ALLE ORE 19
LECTIO MAGISTRALIS ORGANIZZATA DA
AFIP INTERNATIONAL

Il terzo appuntamento è con
ISABELLA BALENA, ELENA GIVONE E FRANCESCA VOLPI.
Modera FRANCESCO BATTISTINI.

Terzo e ultimo appuntamento alla Triennale di Milano con le Lectio Magistralis realizzate da AFIP International, Associazione Fotografi Italiani Professionisti. L’incontro in programma giovedì 15 dicembre alle ore 19 propone una lectio sul reportage che vedrà protagoniste le fotografe Isabella Balena, Elena Givone e Francesca Volpi.
Le tre artiste sono tra le protagoniste della mostra “L’altro sguardo. Fotografe italiane 1965-2015”, alla Triennale fino al 7 gennaio 2017. In occasione della Lectio, sarà possibile visitare la mostra gratuitamente dalle ore 18 alle ore 19.

Isabella Balena ha lavorato come reporter in molte zone di conflitto, dagli anni Novanta a oggi; ha inoltre partecipato a numerosi progetti sulle relazioni sociali; Elena Givone riflette sul rapporto tra la realtà del mondo circostante e quella del mondo interiore, indagando la facoltà d’immaginazione che risiede in ognuno di noi; la ricerca di Francesca Volpi si focalizza su paesi vittime di guerre ed eventi drammatici, di lotte sociali e rivoluzioni.

L’iniziativa Lectio magistralis di fotografia e dintorni è promossa da AFIP International e CNA Professioni, realizzata in collaborazione con La Triennale di Milano, il Maxxi – Museo Nazionale delle Arti del XII secolo di Roma, Rete Fotografia e con il contributo di Asphot, Canon, Epson.

Diretta streaming su: www.afipinternational.com

 

balena

Isabella Balena (Rimini, 1965) è stata assistente di Gabriele Basilico ed è fotografa professionista dal 1991. Ha lavorato in zone di conflitti tra cui Iraq, Somalia, Kenya, ex Jugoslavia, Messico e Sud America. Dal 1996 al 1998 è stata fotografo del settimanale D La Repubblica delle Donne. Tra i suoi progetti di approfondimento delle relazioni sociali: “Dixie-10 fotografi per Milano”, “Quotidiano al femminile”, “Oltrefamiglia”, “Voci nella città”, “La parola immaginata”, “Elementi urbani” e il lungo progetto personale “Ci resta il nome – I luoghi della memoria della Seconda Guerra Mondiale in Italia”. Tra il 2009 e il 2013 partecipa al collettivo Confotografia che produce un lungo lavoro di riflessione sul paesaggio aquilano post terremoto. Nel 2012 ha pubblicato insieme alla chirurga Cristina Garusi “A seno nudo” un importante lavoro sulle tecniche ricostruttive del seno a seguito di intervento tumorale, fotografie utilizzate nel 2015 per la campagna mondiale sul web “Save the nipple”.

 

giovine

Elena Givone (Torino, 1979) ha lavorato in Bosnia, Brasile, Francia, Mali, Burundi, Sri Lanka, Myammar e Grecia. Nel 2006 vince il premio “Attenzione nuovo talento fotografico FNAC” con il progetto Pazi-Mine Sarajevo 2006, in cui ritrae la generazione di adolescenti nata durante e a ridosso del conflitto tra il 1992 e il 1996. Nel 2008 vola in Brasile dove realizza “Flying Away”, un progetto sulle favelas, i suoi bambini ed i carceri minorili. La scrittura e la pratica dell’autoritratto sono due elementi imprescindibili nell’opera di Elena; i soggetti scrivono i loro sogni sui fogli di un quaderno, si raccontano affinché gli altri possano leggere le loro storie o esaudire i loro desideri. La fotografia diventa un luogo in cui sognare sé stessi, un altrove dove altri mondi sono possibili.
Francesca Volpi (Brescia, 1985) dopo una laurea triennale in giornalismo al London College of Communication e un master in Fotogiornalismo all’ISFCI di Roma inizia a lavorare come fotografa freelance nel 2013. I suoi primi lavori raccontano la situazione legata all’inquinamento da diossine a Brescia. In seguito si sposta in Egitto e segue il colpo di stato del 2013. A partire dal gennaio 2014, si è concentrata sull’Ucraina, seguendo gli eventi dalla Rivoluzione a Kiev fino alla guerra tutt’ora in corso nelle regioni orientali. Lavora anche in Repubblica Democratica del Congo, Messico e Centro America, svolgendo lavori legati a conflitti agrari e sparizioni forzate. I suoi lavori sono pubblicati su riviste italiane e internazionali. Il lavoro “Ukraine: war chronicles” è stato esposto in Italia e all’estero.

 

volpi

Francesca Volpi (Brescia, 1985) dopo una laurea triennale in giornalismo al London College of Communication e un master in Fotogiornalismo all’ISFCI di Roma inizia a lavorare come fotografa freelance nel 2013. I suoi primi lavori raccontano la situazione legata all’inquinamento da diossine a Brescia. In seguito si sposta in Egitto e segue il colpo di stato del 2013. A partire dal gennaio 2014, si è concentrata sull’Ucraina, seguendo gli eventi dalla Rivoluzione a Kiev fino alla guerra tutt’ora in corso nelle regioni orientali. Lavora anche in Repubblica Democratica del Congo, Messico e Centro America, svolgendo lavori legati a conflitti agrari e sparizioni forzate. I suoi lavori sono pubblicati su riviste italiane e internazionali. Il lavoro “Ukraine: war chronicles” è stato esposto in Italia e all’estero.

 

battistini

Francesco Battistini è un inviato speciale del Corriere della Sera per l’Italia e per l’estero. È stato allievo di Montanelli al Giornale e alla Voce. Da più di vent’anni si occupa di vicende internazionali. Ha seguito a più riprese crisi e conflitti: Bosnia, Albania, Kosovo, Macedonia, Serbia, Afghanistan, Iraq, Libano, Siria, Kashmir, Iran, Gaza, Palestina, Libia, Tunisia, Egitto, Ucraina. È stato corrispondente da Gerusalemme, ora è di base nel Maghreb. Ha scritto con altri autori il libro Che cos’è l’Isis. Fra i riconoscimenti ricevuti per i reportage, il Premio Saint Vincent della Presidenza della Repubblica e il Premiolino-Bagutta.

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