{"id":608,"date":"2012-07-25T19:18:00","date_gmt":"2012-07-25T17:18:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.afipinternational.com\/news\/2012\/07\/25\/afip-domanda-a-italo-zannier\/"},"modified":"2012-07-25T19:18:00","modified_gmt":"2012-07-25T17:18:00","slug":"afip-domanda-a-italo-zannier","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.afipinternational.com\/news\/2012\/07\/25\/afip-domanda-a-italo-zannier\/","title":{"rendered":"AFIP domanda a Italo Zannier"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #0b5394;\">Nell\u2019ambito delle iniziative che  AFIP sta mettendo in campo per aprirsi sempre di pi\u00f9 alle nuove  generazioni ci \u00e8 parso utile cominciare col mettere in rete il quesito  dei quesiti:<br \/>&nbsp;<i>\u201cIn questo terzo millennio di enormi cambiamenti  tecnologici, in cui la velocit\u00e0 di fruizione delle immagini prodotte nel  mondo \u00e8 quasi istantanea, esiste ancora una specificit\u00e0 della  fotografia italiana, un vedere italiano che differenzi la nostra  fotografia da quella straniera?\u201d<\/i><br \/>Qui di seguito una serie di  risposte di esponenti che appartengono a vario titolo al nostro mondo e  che serviranno da stimolo per aprire una discussione che speriamo ampia e  a molte voci.<br \/>Il vostro parere \u00e8 indispensabile per creare la fotografia del futuro!<\/span> <\/p>\n<p>\u201cSecondo lei esiste una fotografia italiana? Se si, quali sono le caratteristiche che la contraddistinguono?\u201d<\/p>\n<h3><b>Italo Zannier &#8211; <\/b>Storico, fotografo<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Fotografo\" title=\"Fotografo\"><\/a> e critico della fotografia<\/h3>\n<p>Risponde:<\/p>\n<p>La fotografia \u201citaliana\u201d ha certamente un suo carattere ( non soltanto oggi, con il \u201cpaesaggio\u201d, e storicamente fu in gran parte affidato alla tipologia \u201cAlinari\u201d, nella seconda met\u00e0 dell&#8217;800. Una fotografia eccellente, specialmente nella \u201criproduzione\u201d ( o meglio, nella trascrizione\u201d, o\u201dtraduzione\u201d \u2026 ) d&#8217;arte. Immagini comunque leziose, neutrali il pi\u00f9 possibile nei segni della luce e nel contrasto grafico. Mai un azzardo nella prospettiva, un anomalia nel punto di vista o nell&#8217;illuminazione. Una fotografia persino noiosa, che gli storici dell&#8217;arte \u2013 a loro volta tradizionalisti \u201caccademici\u201d, hanno comunque utilizzata, ritenendo quelle immagini, una \u201ccopia tascabile\u201d e obiettiva della realt\u00e0, in un pre-concetto che purtroppo sussiste.<br \/>Pochi invece, capirono che la fotografia \u00e8 una \u201clettura\u201d del reale- ideologica lettura, oltre che tecnica \u2013 come la pens\u00f2 Corrado Ricci o Bernard Berenson, che la rispettavano e la pretendevano, specialmente quest&#8217;ultimo, un giudizio fotografico, prima di ogni altro.<br \/>Ma ritorniamo alla domanda!<br \/>Con un&#8217;altra premessa, per\u00f2, affermando che la fotografia \u00e8 innanzi tutto IDEOLOGICA. \u201cideologica\u201d come concetto di vita, di illusioni, di progetti, infine di cultura.<br \/>Gli italiani, ideologicamente \u2013 \u00e8 ormai un luogo comune -, sembrano invece ancora confusi ( anche in senso \u201cnazionalistico\u201d ) e ci\u00f2 si riflette ovviamente non soltanto nella politica, ma anche nella produzione artistica compresa la fotografia. La nostra fotografia infatti generalmente neutrale, timida, vassalla di una nostrana cultura umanistica, persin provinciale, che tuttora ci penalizza anche negli studi filologici e concettuali.<br \/>L&#8217;identit\u00e0 della fotografia italiana credo vada ricercata li, in questa sua specifica \u201ctimidezza\u201d , che a livello internazionale la relega spesso in serie B, nonostante tutto, anche i molti riconoscimenti ufficiali, che non mancano, a parole e medagliette e in cento mostre, tra eventi dilettanteschi e rievocazioni storicistiche. Il grande collezionismo, invece, sembra disattento nei nostri confronti, basti considerare le ultime aste londinesi!<br \/>Facendo finta di niente e con un po&#8217; di cattiveria, potremmo aggiungere che la fotografia italiana \u00e8 ancora connotata ( si vedano i cataloghi dei tentativi d&#8217;asta ! ) da un&#8217;impresa fotoamatoriale, quella sviluppatasi appassionatamente nel dopoguerra, negli anni Cinquanta-Sessanta nel dibattito, spesso sterile, fra \u201cformalismo\u201d e \u201cneorealismo\u201d ( a loro volta eventi culturali ideologici, e persino politici ), spesso riferiti a esempi stranieri, gi\u00e0 allora superati e arditamente imitati, come l&#8217;umanesimo francese o il soggettivismo tedesco. Anche il \u201cpaparazzismo\u201d, a rileggerlo, fu \u201cdebole\u201d,  nonostante il beffardo Secchiaroli !<br \/>La nostra fotografia manca di \u201cdrammaticit\u00e0\u201d ( si salv\u00f2 Mario Giacomelli, con pochi altri ), eppure abbiamo vissuto, e tuttora siamo immersi in momenti anche drammatici, eccome!<br \/>La politica, il giornalismo ipocrita ( nel dopo Longanesi e Pannunzio \u2026 ), hanno comunque spesso, a loro volta, condizionato anche il lavoro dei fotografi, annacquando la specificit\u00e0 e l&#8217;efficacia internazionale della nostra fotografia.<\/p>\n<p>Cordialmente, con molti auguri per la sua iniziativa.<\/p>\n<p>Italo Zannier, Lignano Pineta 3 Luglio 2012.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019ambito delle iniziative che AFIP sta mettendo in campo per aprirsi sempre di pi\u00f9 alle nuove generazioni ci \u00e8 parso utile cominciare col mettere in rete il quesito dei quesiti:&nbsp;\u201cIn questo terzo millennio di enormi cambiamenti tecnologici, in cui la velocit\u00e0 di fruizione delle immagini prodotte nel mondo \u00e8 quasi istantanea, esiste ancora una specificit\u00e0 della fotografia italiana, un vedere italiano che differenzi la nostra fotografia da quella straniera?\u201dQui di seguito una serie di risposte di esponenti che appartengono a vario titolo al nostro mondo e che serviranno da stimolo per aprire una discussione che speriamo ampia e a molte voci.Il vostro parere \u00e8 indispensabile per creare la fotografia del futuro! \u201cSecondo lei esiste una fotografia italiana? Se si, quali sono le caratteristiche che la contraddistinguono?\u201d Italo Zannier &#8211; Storico, fotografo e critico della fotografia Risponde: La fotografia \u201citaliana\u201d ha certamente un suo carattere ( non soltanto oggi, con il \u201cpaesaggio\u201d, e storicamente fu in gran parte affidato alla tipologia \u201cAlinari\u201d, nella seconda met\u00e0 dell&#8217;800. Una fotografia eccellente, specialmente nella \u201criproduzione\u201d ( o meglio, nella trascrizione\u201d, o\u201dtraduzione\u201d \u2026 ) d&#8217;arte. Immagini comunque leziose, neutrali il pi\u00f9 possibile nei segni della luce e nel contrasto grafico. Mai un azzardo nella prospettiva, un anomalia nel punto di vista o nell&#8217;illuminazione. Una fotografia persino noiosa, che gli storici dell&#8217;arte \u2013 a loro volta tradizionalisti \u201caccademici\u201d, hanno comunque utilizzata, ritenendo quelle immagini, una \u201ccopia tascabile\u201d e obiettiva della realt\u00e0, in un pre-concetto che purtroppo sussiste.Pochi invece, capirono che la fotografia \u00e8 una \u201clettura\u201d del reale- ideologica lettura, oltre che tecnica \u2013 come la pens\u00f2 Corrado Ricci o Bernard Berenson, che la rispettavano e la pretendevano, specialmente quest&#8217;ultimo, un giudizio fotografico, prima di ogni altro.Ma ritorniamo alla domanda!Con un&#8217;altra premessa, per\u00f2, affermando che la fotografia \u00e8 innanzi tutto IDEOLOGICA. \u201cideologica\u201d come concetto di vita, di illusioni, di progetti, infine di cultura.Gli italiani, ideologicamente \u2013 \u00e8 ormai un luogo comune -, sembrano invece ancora confusi ( anche in senso \u201cnazionalistico\u201d ) e ci\u00f2 si riflette ovviamente non soltanto nella politica, ma anche nella produzione artistica compresa la fotografia. La nostra fotografia infatti generalmente neutrale, timida, vassalla di una nostrana cultura umanistica, persin provinciale, che tuttora ci penalizza anche negli studi filologici e concettuali.L&#8217;identit\u00e0 della fotografia italiana credo vada ricercata li, in questa sua specifica \u201ctimidezza\u201d , che a livello internazionale la relega spesso in serie B, nonostante tutto, anche i molti riconoscimenti ufficiali, che non mancano, a parole e medagliette e in cento mostre, tra eventi dilettanteschi e rievocazioni storicistiche. Il grande collezionismo, invece, sembra disattento nei nostri confronti, basti considerare le ultime aste londinesi!Facendo finta di niente e con un po&#8217; di cattiveria, potremmo aggiungere che la fotografia italiana \u00e8 ancora connotata ( si vedano i cataloghi dei tentativi d&#8217;asta ! ) da un&#8217;impresa fotoamatoriale, quella sviluppatasi appassionatamente nel dopoguerra, negli anni Cinquanta-Sessanta nel dibattito, spesso sterile, fra \u201cformalismo\u201d e \u201cneorealismo\u201d ( a loro volta eventi culturali ideologici, e persino politici ), spesso riferiti a esempi stranieri, gi\u00e0 allora superati e arditamente imitati, come l&#8217;umanesimo francese o il soggettivismo tedesco. Anche il \u201cpaparazzismo\u201d, a rileggerlo, fu \u201cdebole\u201d, nonostante il beffardo Secchiaroli !La nostra fotografia manca di \u201cdrammaticit\u00e0\u201d ( si salv\u00f2 Mario Giacomelli, con pochi altri ), eppure abbiamo vissuto, e tuttora siamo immersi in momenti anche drammatici, eccome!La politica, il giornalismo ipocrita ( nel dopo Longanesi e Pannunzio \u2026 ), hanno comunque spesso, a loro volta, condizionato anche il lavoro dei fotografi, annacquando la specificit\u00e0 e l&#8217;efficacia internazionale della nostra fotografia. Cordialmente, con molti auguri per la sua iniziativa. Italo Zannier, Lignano Pineta 3 Luglio 2012.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-608","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.afipinternational.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/608","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.afipinternational.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.afipinternational.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.afipinternational.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.afipinternational.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=608"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.afipinternational.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/608\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.afipinternational.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=608"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.afipinternational.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=608"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.afipinternational.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=608"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}