{"id":544,"date":"2014-03-12T23:00:00","date_gmt":"2014-03-12T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.afipinternational.com\/news\/2014\/03\/12\/viaggio-fotografico-nella-valle-dellomo-etiopia\/"},"modified":"2016-04-09T09:19:50","modified_gmt":"2016-04-09T07:19:50","slug":"viaggio-fotografico-nella-valle-dellomo-etiopia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.afipinternational.com\/news\/2014\/03\/12\/viaggio-fotografico-nella-valle-dellomo-etiopia\/","title":{"rendered":"Viaggio fotografico nella Valle dell&#8217;Omo (Etiopia)"},"content":{"rendered":"<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><a style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\" href=\"http:\/\/1.bp.blogspot.com\/-xnHvxubXPd8\/UyCU2DsLjjI\/AAAAAAAAAVQ\/nVb-t2MijFo\/s1600\/Programma+OmoBale.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/1.bp.blogspot.com\/-xnHvxubXPd8\/UyCU2DsLjjI\/AAAAAAAAAVQ\/nVb-t2MijFo\/s1600\/Programma+OmoBale.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"426\" border=\"0\" \/><\/a><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>\u201cEtiopia: Valle dell\u2019Omo e altipiano del Bale\u201d<\/h4>\n<p>durata viaggio 15 gg<\/p>\n<p>Programma di viaggio<\/p>\n<p>1\u00ba giorno (16.08.2014) &#8211; MILANO &#8211; ADDIS ABABA<br \/>\nOre 20.00 ritrovo dei partecipanti all\u2019aeroporto di Milano Malpensa.<br \/>\nOre 23.00 partenza per Addis Ababa con volo di linea Ethiopian Airlines ET 709H.<\/p>\n<p>2\u00ba giorno (17.08.2014) &#8211; ADDIS ABABA<br \/>\nOre 6.40 arrivo ad Addis Ababa.<br \/>\nDisbrigo delle formalit\u00e0 doganali e di visto. Trasferimento in hotel, per depositare i bagagli. Intera giornata dedicata alla visita della capitale etiope, una moderna citt\u00e0 di oltre 4 milioni di abitanti. Visita a due interessanti musei: il Museo Nazionale archeologico, con interessanti reperti trovati nei diversi scavi archeologici, compreso lo scheletro di Lucy, che risale a quattro milioni di anni fa, e quello Etnografico dove sono esposti icone, croci, strumenti musicali, attrezzi tipici quotidiani, abbigliamento delle diverse trib\u00f9 e libri sacri della religione cristiana copta e musulmana. Visita alla Chiesa della Trinit\u00e0, le cui pareti sono arricchite di splendide vetrate artistiche che riproducono il Vecchio e Nuovo Testamento. Nel pomeriggio visita del Monte Entoto, da dove si gode uno stupendo panorama della citt\u00e0. Cena e pernottamento in hotel.<\/p>\n<p>3\u00ba giorno (18.08.2014) \u2013 ADDIS ABABA &#8211; ARBA MINCH<br \/>\nPartenza per Arba Minch lungo la strada che risale verso l&#8217;altopiano attraverso la citt\u00e0 di Adadi Dadi Maryam, la pi\u00f9 meridionale delle chiese rupestri che si rif\u00e0 alla tradizionale architettura tipica della zona di Lalibela; la chiesa \u00e8 una sorta di grotta con 10 porte e 24 finestre, un folto tappeto di arbusti nasconde il tetto della chiesa dal quale spunta solo la croce copta. Si prosegue verso Tiya nelle terre degli Oromo e Guraghe. Visita di Tiya nota per il campo delle steli, 46 menhir in parte crollati, riferiti ad una civilt\u00e0 sconosciuta ed enigmatica, in cui si credeva che queste sculture sacre rappresentassero il filo conduttore tra la vita terrena e il mondo degli dei. Alcune leggende Oromo le rappresentano come le pietre di Ahmed Gragn, lo spietato condottiero musulmano, mentre quasi sicuramente sono invece dedicate al culto dei morti in quanto risalgono al periodo precristiano. Proseguimento per Wolayta Sodo, citt\u00e0 situata ai piedi del monte Damot. Interessante l&#8217;architettura delle capanne con il tetto a cerchi concentrici della trib\u00f9 Wolayta. Arrivo ad Arba Minch, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.<\/p>\n<p>4\u00ba giorno (19.08.2014) &#8211; ARBA MINCH \u2013 CHENCHA \u2013 KONSO<br \/>\nAttraverso una strada di montagna si raggiunge il villaggio di Chencha, a oltre 2000 metri di altitudine, da cui si domina uno splendido paesaggio di Arba Minch, e i due laghi uniti da un istmo di terra. Questa zona \u00e8 interessante per i tessitori di cotone e le caratteristiche capanne. Nel pomeriggio emozionante escursione in barca sul lago Chamo per vedere, a pochi metri di distanza, i coccodrilli che raggiungono anche una lunghezza di 6 metri (i pi\u00f9 grandi dell\u2019Africa), molti ippopotami e una vasta variet\u00e0 di uccelli. Proseguimento per Konso. Cena e pernottamento in hotel.<\/p>\n<p>5 \u00ba giorno (20.08.2014) &#8211; KONSO &#8211; JINKA<br \/>\nPartenza al mattino per la visita alla terra dei Konso, agricoltori stanziali che coltivano i campi a terrazzamento, sfruttando e contenendo le piogge. Abili tessitori, vasai e ottimi artigiani, forniscono ai Borana, altra etnia che non ha fissa dimora e la cui unica ricchezza sono il bestiame, prodotti e utensili per loro indispensabili e introvabili. Tipici i loro insediamenti arroccati attorno ai picchi per dominare e controllare le vallate. Si prosegue lungo una pista tra praterie e savane dove si superata una catena montuosa e si raggiunge la piana di Key Afer. Durante il tragitto si incontreranno le trib\u00f9 Zamai e Banna. Si prosegue in direzione della catena dei monti Hummo per raggiugere Jinka. Splendida citt\u00e0 circondata da molta vegetazione a tratti tropicale, Jinka \u00e8 anche un importante centro amministrativo della regione. Cena e pernottamento in un semplice hotel.<\/p>\n<p>6\u00b0 giorno \u2013 (21.08.2014) \u2013 JINKA &#8211; VILLAGI MURSI &#8211; TURMI<br \/>\nPartenza di buon mattino per raggiungere i villaggi Mursi. Si percorrono piste disagevoli fino a raggiungere trib\u00f9 isolate. Estremamente interessante la visita all\u2019etnia Mursi, si verr\u00e0 colpiti dai loro usi e costumi che si tramandano da centinaia d&#8217;anni. Tipiche acconciature, corpi scultorei dipinti per le cerimonie, donne con enormi e deformanti piattelli labiali, simbolo di bellezza. Un crogiuolo di colori ed emozioni che coinvolgono i visitatori. L&#8217;incontro con questa popolazione \u00e8 estremamente interessante anche se, proprio per la loro primitiva integrit\u00e0 e rudezza, l&#8217;approccio non sempre \u00e8 facile. Si viene attorniati dagli abitanti del villaggio che, con una certa insistenza, chiedono i \u201cbirr\u201d, la moneta etiope, per essere fotografati. Ritorno a Jinka che si raggiunge attraverso una pista che s\u2019inerpica sul pendio di una montagna. Il percorso ha degli scorci panoramici eccezionali verso il Parco Mago, tra una verde vegetazione, grandi alberi ombrosi e cespugli vari. Successivamente trasferimento verso il territorio dell\u2019etnia Hamer. Arrivo a Turmi, sistemazione al Turmi Lodge, cena e pernottamento.<\/p>\n<p>7 \u00ba giorno \u2013 (22.08.2014) \u2013 TURMI &#8211; OMORATE &#8211; DIMAKA &#8211; TURMI<br \/>\nPartenza per Omorate, vilaggio sulle rive del fiume Omo che scorre placido con il suo colore ocra verso il lago Turkana. Omorate \u00e8 un grande villaggio dove vivono i Dassanch (Galeb) una trib\u00f9 con usanze e tradizioni simili a quelle di popoli vissuti migliaia di anni fa sulle medesime terre. Si attraversano savane poco abitate e lungo il tragitto non \u00e8 raro incontrare mandrie di bovini condotti da pastori nomadi spesso completamente nudi o vestiti solo con un perizoma. Trasferimento verso Dimaka per assistere al mercato dell\u2019etnia Hamer. Questa etnia vive ancora con tradizioni e un abbigliamento primitivo. Le donne, molto belle, portano i capelli a caschetto e lunghe treccioline ingrassate con burro e colorate col fango. Sono vestite con pelli di capra e raggiungono i mercati agghindate nelle loro acconciature pi\u00f9 scenografiche per far mostra di s\u00e9. Contrattano indisturbate le mercanzie in esposizione, povere e di uso quotidiano: miele, bucce di caff\u00e8, qualche cereale, polvere color ocra che viene utilizzata con grasso animale per decorarsi il corpo. Cena e pernottamento al Turmi Lodge.<\/p>\n<p>8 \u00ba giorno \u2013 (23.08.2014) &#8211; TURMI &#8211; VILLAGGI KARO &#8211; TURMI<br \/>\nPartenza per raggiungere il territorio delle trib\u00f9 Karo, popolazione di ceppo nilotico che vive in minuscoli villaggi di capanne dalla forma circolare. I granai per la conservazione del miglio e del sorgo poggiano su un ripiano in legno che li isola dal suolo. Il tetto conico copre i muri circolari costruiti con frasche intrecciate con molta cura. Ormai ridotti ad alcune centinaia di individui, i Karo hanno una struttura atletica con un&#8217;altezza media di un metro e novanta. Gli uomini hanno una cura tutta particolare per quanto riguarda l&#8217;acconciatura che viene studiata nei minimi dettagli con pettinature stravaganti. Ritorno a Turmi, cena e pernottamento al Turmi Lodge.<\/p>\n<p>9 \u00ba giorno \u2013 (24.08.2014) &#8211; TURMI &#8211; YABELO<br \/>\nIn mattinata partenza per Yabelo con sosta ai villaggi Arbore dove s\u2019incontrano le trib\u00f9 della zona, pastori nomadi di ceppo Borana, e discendenti dagli Oromo. Queste popolazioni vivono in tukul costruiti con steli di papiro, una tecnica costruttiva che mantiene fresco l\u2019ambiente con scambi di aria. Le popolazioni delle trib\u00f9 Arbore, si vestono con lunghe gonne e si abbelliscono con collane di perline di diverse dimensioni. Il viaggio prosegue verso l&#8217;altopiano di Tertele&#8217; abitato dai Borana e dai Gabra. I Borana, discendenti dei primi gruppi Oromo, hanno un atteggiamento altero e staccato verso quasi tutte le trib\u00f9 e gli estranei. Pastori con mandrie principalmente composte di zeb\u00f9 e dromedari, mantengono la loro particolare organizzazione sociale improntata al grande spirito di cooperazione. Arrivo a Yabelo, sistemazione in semplice hotel, cena e pernottamento.<\/p>\n<p>10\u00ba giorno (25.08.2014) &#8211; YABELO &#8211; EL SOD &#8211; AWASA<br \/>\nIn mattinata partenza per El Sod, villaggio posto sull&#8217; orlo di un cratere vulcanico ormai spento. Dopo una breve sosta al villaggio, si scende a piedi lungo una mulattiera che conduce al lago salato che giace sul fondo del cratere (350 mt. di dislivello). Dall&#8217; alto questo lago appare come una macchia nera circondata da chiazze rossastre. In questo ambiente di eccezionale bellezza le condizioni di vita sono molto dure, gli abitanti del villaggio continuano ad estrarre il sale secondo tecniche antiche e immutate nel tempo. Questa visione, \u00e8 sicuramente uno dei momenti pi\u00f9 intensi del viaggio sia per i colori che per il contesto sociale in cui si svolge la vita lavorativa. Il viaggio prosegue verso nord attraversando paesaggi di notevole bellezza. Arrivo ad Awasa, cena e pernottamento in hotel.<\/p>\n<p>11\u00ba giorno &#8211; (26.08.2014) AWASA &#8211; GOBA<br \/>\nPartenza per Goba. La strada si snoda tra bellissimi paesaggi, boschi di alto fusto, eucalipti e coltivazioni di banane. Panorami spettacolari che si aprono su verdi vallate. Si attraversa la zona di Wendo Genet, nota per le vasche di acqua termale dove da cascatelle scende acqua caldissima, mentre di lato un ruscello di acqua fresca scende dalle montagne. Si prosegue per il Parco Nazionale di Bale percorrendo un itinerario di notevole bellezza. La strada sterrata attraversa una zona agricola di vaste pianure e di campi coltivati a orzo, grano e \u201cteff\u201d, un tipo di cereale locale utilizzato per preparare la n\u2019gera (il pane etiope). Sono frequenti gli incontri con la gente del posto che, a piedi carica di merci o al seguito di mandrie di animali, cammina lungo la strada. Si inizia a salire di quota per raggiungere Goba, paese situato sull\u2019altopiano a circa 3.000 m. Cena e pernottamento in hotel.<\/p>\n<p>12 \u00ba giorno &#8211; (27.08.2014) GOBA<br \/>\nEscursione al Parco dei monti Bale, un imponente massiccio situato nella parte sud est dell\u2019Etiopia. Il Bale \u00e8 un immenso acrocoro la cui vetta si trova a oltre 4.300 metri. Caratterizzato da una vegetazione afro-alpina e da grandiosi panorami, l\u2019altipiano si raggiunge percorrendo una pista che si snoda in un paesaggio di notevole bellezza. Si incontrano laghetti alpini circondati da una vegetazione particolare come l\u2019elicrisio e le stupende lobelie giganti che sembrano spuntare dal nulla. Gli scenari sono cos\u00ec diversi da portare alla mente i paesaggi andini e quelli tibetani. Con i nostri fuoristrada raggiungeremo il punto pi\u00f9 alto a 4.321 metri di altitudine da cui si gode un panorama veramente impressionante. E\u2019 possibile incontrare la volpe rossa, un canide endemico di questa regione e molte specie di uccelli. Nel pomeriggio rientro a Goba, cena e pernottamento in hotel.<\/p>\n<p>13\u00b0 giorno &#8211; (28.08.2014) GOBA &#8211; PARCO DI DINSHO &#8211; LANGANO<br \/>\nPartenza per il Parco di Dinsho, situato sulla strada gi\u00e0 percorsa per giungere a Goba. Situato a circa 3.000 metri di quota, questo parco \u00e8 caratterizzato da una vegetazione lussureggiante e verdissima. In questo particolare ecosistema vive il bellissimo e imponente nyala di montagna, una specie endemica dell\u2019Etiopia che, con facoceri e cervi selvatici di Menelik, popola questa verde regione. Dal quartiere generale del Parco ci si inoltra a piedi accompagnati da esperti ranger e, in circa un\u2019ora di cammino (ovviamente l\u2019incontro con gli animali non \u00e8 prevedibile), possiamo avvicinare con tutti gli accorgimenti, i branchi di questi animali. I maschi dispongono di grandi corna a spirale e le femmine mostrano grandi orecchie sempre attente ai minimi rumori.<br \/>\nDopo la visita al parco, si prosegue sulla pista che scende dalle montagne con panorami che si aprono su verdi vallate e boschi di alto fusto, eucalipti e coltivazioni di banane. Raggiunta la strada asfaltata, che collega Addis Abeba con il Kenya, si continua in direzione nord per la Rift Valley, zona di notevole interesse geologico. Questa zona \u00e8 anche ricca di laghi, Langano, Shala e Abyata sono i pi\u00f9 famosi e i pi\u00f9 interessanti dal punto di vista faunistico. Cena e pernottamento in hotel sul lago Langano.<\/p>\n<p>14\u00ba giorno &#8211; (29.08.2014) LANGANO &#8211; ADDIS ABABA<br \/>\nPartenza in direzione nord per la Rift Valley, sosta ai laghi Ziway e Koka, entrambi ricchi di uccelli e trampolieri. Proseguimento per Debre Zeyit, cittadina circondata da diversi laghi vulcanici di estrema bellezza. I pi\u00f9 interessanti sono: Bishoftu, vicino alla cittadina, rifugio di centinaia di uccelli, Hora Hoda, conosciuto come Green Crater Lake, dove si possono ammirare diverse variet\u00e0 di uccelli tra i quali i cormorani e altre splendide variet\u00e0. Arrivo ad Addis Ababa, tempo a disposizione per lo shopping. Cena con spettacolo e musica folcloristica.<br \/>\nOre 20.00 trasferimento in aeroporto.<br \/>\nOre 23.00 partenza con volo di linea Ethiopian Airlines ET 708V per Milano.<br \/>\nPernottamento a bordo.<\/p>\n<p>15\u00ba giorno \u2013 (30.08.2014) ADDIS ABABA &#8211; MILANO<br \/>\nOre 5.10 arrivo all\u2019aeroporto di Milano Malpensa.<\/p>\n<p>Informazioni generali<\/p>\n<p>Trasporti \u2013 Si utilizzano automezzi fuoristrada tipo Toyota Land Cruiser o similari con massimo 4 passeggeri + autista per auto.<\/p>\n<p>Organizzazione \u2013 Per il mezzogiorno si effettuer\u00e0 una sosta per il pranzo a pic-nic o in ristoranti locali. Accompagnatore italiano e staff etiope.<\/p>\n<p>Clima \u2013 Nelle regioni dell\u2019Omo temperature calde che oscillano dai 27\u00b0-33\u00b0 di giorno ai 20\u00b0-25\u00b0 notturni. Stagione delle piogge in primavera e autunno, ma possibili rovesci anche negli altri mesi dell\u2019anno.<\/p>\n<p>Disposizioni sanitarie \u2013 Consigliata la profilassi antimalarica. Si consiglia di informarsi presso l\u2019Ufficio d\u2019Igiene provinciale.<\/p>\n<p>Formalit\u00e0 burocratiche \u2013 E\u2019 richiesto il visto d\u2019ingresso che si ottiene direttamente all\u2019arrivo a Addis Abeba, previo il pagamento dei diritti (USD 20).<\/p>\n<p>Grado di difficolt\u00e0 \u2013 Viaggio impegnativo lungo piste molto dissestate e polverose. Alcuni hotel sono modesti<\/p>\n<p>QUOTAZIONI<\/p>\n<p>Per info scrivere a giovanni.mereghetti@tiscali.it oppure chiamare il 347.2656873<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; \u201cEtiopia: Valle dell\u2019Omo e altipiano del Bale\u201d durata viaggio 15 gg Programma di viaggio 1\u00ba giorno (16.08.2014) &#8211; MILANO &#8211; ADDIS ABABA Ore 20.00 ritrovo dei partecipanti all\u2019aeroporto di Milano Malpensa. Ore 23.00 partenza per Addis Ababa con volo di linea Ethiopian Airlines ET 709H. 2\u00ba giorno (17.08.2014) &#8211; ADDIS ABABA Ore 6.40 arrivo ad Addis Ababa. Disbrigo delle formalit\u00e0 doganali e di visto. Trasferimento in hotel, per depositare i bagagli. Intera giornata dedicata alla visita della capitale etiope, una moderna citt\u00e0 di oltre 4 milioni di abitanti. Visita a due interessanti musei: il Museo Nazionale archeologico, con interessanti reperti trovati nei diversi scavi archeologici, compreso lo scheletro di Lucy, che risale a quattro milioni di anni fa, e quello Etnografico dove sono esposti icone, croci, strumenti musicali, attrezzi tipici quotidiani, abbigliamento delle diverse trib\u00f9 e libri sacri della religione cristiana copta e musulmana. Visita alla Chiesa della Trinit\u00e0, le cui pareti sono arricchite di splendide vetrate artistiche che riproducono il Vecchio e Nuovo Testamento. Nel pomeriggio visita del Monte Entoto, da dove si gode uno stupendo panorama della citt\u00e0. Cena e pernottamento in hotel. 3\u00ba giorno (18.08.2014) \u2013 ADDIS ABABA &#8211; ARBA MINCH Partenza per Arba Minch lungo la strada che risale verso l&#8217;altopiano attraverso la citt\u00e0 di Adadi Dadi Maryam, la pi\u00f9 meridionale delle chiese rupestri che si rif\u00e0 alla tradizionale architettura tipica della zona di Lalibela; la chiesa \u00e8 una sorta di grotta con 10 porte e 24 finestre, un folto tappeto di arbusti nasconde il tetto della chiesa dal quale spunta solo la croce copta. Si prosegue verso Tiya nelle terre degli Oromo e Guraghe. Visita di Tiya nota per il campo delle steli, 46 menhir in parte crollati, riferiti ad una civilt\u00e0 sconosciuta ed enigmatica, in cui si credeva che queste sculture sacre rappresentassero il filo conduttore tra la vita terrena e il mondo degli dei. Alcune leggende Oromo le rappresentano come le pietre di Ahmed Gragn, lo spietato condottiero musulmano, mentre quasi sicuramente sono invece dedicate al culto dei morti in quanto risalgono al periodo precristiano. Proseguimento per Wolayta Sodo, citt\u00e0 situata ai piedi del monte Damot. Interessante l&#8217;architettura delle capanne con il tetto a cerchi concentrici della trib\u00f9 Wolayta. Arrivo ad Arba Minch, sistemazione in hotel, cena e pernottamento. 4\u00ba giorno (19.08.2014) &#8211; ARBA MINCH \u2013 CHENCHA \u2013 KONSO Attraverso una strada di montagna si raggiunge il villaggio di Chencha, a oltre 2000 metri di altitudine, da cui si domina uno splendido paesaggio di Arba Minch, e i due laghi uniti da un istmo di terra. Questa zona \u00e8 interessante per i tessitori di cotone e le caratteristiche capanne. Nel pomeriggio emozionante escursione in barca sul lago Chamo per vedere, a pochi metri di distanza, i coccodrilli che raggiungono anche una lunghezza di 6 metri (i pi\u00f9 grandi dell\u2019Africa), molti ippopotami e una vasta variet\u00e0 di uccelli. Proseguimento per Konso. Cena e pernottamento in hotel. 5 \u00ba giorno (20.08.2014) &#8211; KONSO &#8211; JINKA Partenza al mattino per la visita alla terra dei Konso, agricoltori stanziali che coltivano i campi a terrazzamento, sfruttando e contenendo le piogge. Abili tessitori, vasai e ottimi artigiani, forniscono ai Borana, altra etnia che non ha fissa dimora e la cui unica ricchezza sono il bestiame, prodotti e utensili per loro indispensabili e introvabili. Tipici i loro insediamenti arroccati attorno ai picchi per dominare e controllare le vallate. Si prosegue lungo una pista tra praterie e savane dove si superata una catena montuosa e si raggiunge la piana di Key Afer. Durante il tragitto si incontreranno le trib\u00f9 Zamai e Banna. Si prosegue in direzione della catena dei monti Hummo per raggiugere Jinka. Splendida citt\u00e0 circondata da molta vegetazione a tratti tropicale, Jinka \u00e8 anche un importante centro amministrativo della regione. Cena e pernottamento in un semplice hotel. 6\u00b0 giorno \u2013 (21.08.2014) \u2013 JINKA &#8211; VILLAGI MURSI &#8211; TURMI Partenza di buon mattino per raggiungere i villaggi Mursi. Si percorrono piste disagevoli fino a raggiungere trib\u00f9 isolate. Estremamente interessante la visita all\u2019etnia Mursi, si verr\u00e0 colpiti dai loro usi e costumi che si tramandano da centinaia d&#8217;anni. Tipiche acconciature, corpi scultorei dipinti per le cerimonie, donne con enormi e deformanti piattelli labiali, simbolo di bellezza. Un crogiuolo di colori ed emozioni che coinvolgono i visitatori. L&#8217;incontro con questa popolazione \u00e8 estremamente interessante anche se, proprio per la loro primitiva integrit\u00e0 e rudezza, l&#8217;approccio non sempre \u00e8 facile. Si viene attorniati dagli abitanti del villaggio che, con una certa insistenza, chiedono i \u201cbirr\u201d, la moneta etiope, per essere fotografati. Ritorno a Jinka che si raggiunge attraverso una pista che s\u2019inerpica sul pendio di una montagna. Il percorso ha degli scorci panoramici eccezionali verso il Parco Mago, tra una verde vegetazione, grandi alberi ombrosi e cespugli vari. Successivamente trasferimento verso il territorio dell\u2019etnia Hamer. Arrivo a Turmi, sistemazione al Turmi Lodge, cena e pernottamento. 7 \u00ba giorno \u2013 (22.08.2014) \u2013 TURMI &#8211; OMORATE &#8211; DIMAKA &#8211; TURMI Partenza per Omorate, vilaggio sulle rive del fiume Omo che scorre placido con il suo colore ocra verso il lago Turkana. Omorate \u00e8 un grande villaggio dove vivono i Dassanch (Galeb) una trib\u00f9 con usanze e tradizioni simili a quelle di popoli vissuti migliaia di anni fa sulle medesime terre. Si attraversano savane poco abitate e lungo il tragitto non \u00e8 raro incontrare mandrie di bovini condotti da pastori nomadi spesso completamente nudi o vestiti solo con un perizoma. Trasferimento verso Dimaka per assistere al mercato dell\u2019etnia Hamer. Questa etnia vive ancora con tradizioni e un abbigliamento primitivo. Le donne, molto belle, portano i capelli a caschetto e lunghe treccioline ingrassate con burro e colorate col fango. Sono vestite con pelli di capra e raggiungono i mercati agghindate nelle loro acconciature pi\u00f9 scenografiche per far mostra di s\u00e9. Contrattano indisturbate le mercanzie in esposizione, povere e di uso quotidiano: miele, bucce di caff\u00e8, qualche cereale, polvere color ocra che viene utilizzata con grasso animale per decorarsi il corpo. 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