{"id":1738,"date":"2019-05-30T09:25:41","date_gmt":"2019-05-30T07:25:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.afipinternational.com\/news\/?p=1738"},"modified":"2019-06-13T10:41:34","modified_gmt":"2019-06-13T08:41:34","slug":"30-06-2019-mustafa-sabbagh","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.afipinternational.com\/news\/2019\/05\/30\/30-06-2019-mustafa-sabbagh\/","title":{"rendered":"30\/05\/2019 &#8211; MUSTAFA SABBAGH"},"content":{"rendered":"<div>\n<p><strong>MUSTAFA SABBAGH<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cCeci n\u2019est pas un selfie\u201d<\/strong><br \/>\n<strong><em>Il pensiero dietro il ritratto nella fotografia contemporanea<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0in conversazione con<br \/>\nAntonio Mancinelli<\/strong><\/p>\n<p>Triennale di Milano (viale Alemagna 6)<br \/>\n<strong>Gioved\u00ec 30 maggio ore 19.00 <\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>Per il ciclo di Lectio Magistralis Fotografia e dintorni, organizzato da AFIP International in collaborazione con CNA Professioni, \u00e8 in programma un nuovo esclusivo appuntamento gioved\u00ec 30 maggio alle ore 19 presso La Triennale di Milano: protagonista Mustafa Sabbagh, \u201cuno dei cento fotografi pi\u00f9 influenti al mondo\u201d secondo il curatore e storico dell\u2019arte Peter Weiermair, e unico italiano tra i quaranta ritrattisti di nudo pi\u00f9 importanti su scala internazionale.<\/p>\n<p>In conversazione con il giornalista Antonio Mancinelli, il celebre fotografo ed artista condurr\u00e0 il pubblico in un affascinante percorso sul ritratto e l\u2019autoritratto come forma d\u2019arte, attraverso un <em>excursus<\/em> sui protagonisti della fotografia, della storia dell\u2019arte, della letteratura, del teatro e del cinema, che hanno tracciato un solco dal punto di vista iconografico ed educativo nella costruzione della propria immagine, in figura o a parole.<\/p>\n<p>Nell\u2019era del \u201c<em>selfie ergo sum\u201d, <\/em>sostiene Sabbagh<em> \u201cl\u2019autoritratto impone una triplice assunzione di ruoli da parte dell\u2019artista, in autore\/soggetto\/osservatore di se stesso\u201d<\/em>, da ci\u00f2 deriva l\u2019imprescindibilit\u00e0 della capacit\u00e0 di concezione e realizzazione di un proprio stile e di propri riconoscibili stilemi da parte dell\u2019artista: dal Narciso di Caravaggio a una Cindy Sherman-Narciso, si verr\u00e0 guidati attraverso artisti divenuti nella storia dell\u2019arte e della fotografia \u00a0opere d\u2019arte in virt\u00f9 del loro scarto progettuale, della loro consapevolezza nello spazio che occupano, di un <em>self-control <\/em>pi\u00f9 o meno domato, che rivela intimamente, violentemente o delicatamente, la propria natura.<\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1739 \" src=\"http:\/\/www.afipinternational.com\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/mustafa02-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"511\" height=\"628\" \/><\/div>\n<div>\n<p class=\"Default\"><strong>Mustafa Sabbagh <\/strong><\/p>\n<p class=\"Default\"><em>Nato ad Amman (Giordania, 1961), vive e lavora in Italia. Gi\u00e0 assistente di Richard Avedon e docente al Central Saint Martins College of Art and Design di Londra, Sabbagh concentra la sua ricerca nell\u2019arte contemporanea per mezzo della fotografia, della video-arte e dell\u2019installazione site-specific. <\/em><\/p>\n<p class=\"Default\"><em>Spesso protagonista di interviste e documentari che indagano nelle sue visioni, nel 2013 Sky Arte HD, attraverso la serie Fotografi, lo ha eletto tra gli 8 artisti pi\u00f9 significativi del panorama nazionale contemporaneo, e nel 2017 Rai5 l\u2019ha indicato come il cantore privilegiato del lato oscuro della Bellezza attraverso il documentario di produzione internazionale The Sense of Beauty. Ad oggi Mustafa Sabbagh \u00e8 stato riconosciuto, da uno storico dell\u2019arte e della fotografia quale Peter Weiermair, come uno dei 100 fotografi pi\u00f9 influenti al mondo ed uno dei 40 ritrattisti di nudo tra i pi\u00f9 rilevanti su scala internazionale. <\/em><\/p>\n<p class=\"Default\"><em>In seguito alla sua prima mostra antologica \u201cXI Comandamento: Non dimenticare\u201d, il Sindaco Leoluca Orlando, \u201cmanifestando profonda ammirazione per la sua arte ed il suo sguardo verso lo stesso punto estremo dell\u2019orizzonte\u201d, gli ha conferito la cittadinanza onoraria del Comune di Palermo. Sempre nel 2016, la compagnia teatrale N\u00e8on (CT) si ispira alla sua opera omnia per la realizzazione della pi\u00e8ce \u201cInvasioni \u2013 dedicato a Mustafa Sabbagh\u201d, eletto da Panorama come uno dei 10 migliori spettacoli teatrali del 2016. Mustafa Sabbagh \u00e8 stato inoltre chiamato a risemantizzare, a dimostrazione che l\u2019arte \u00e8 un continuum, l\u2019Ebe di Canova (Musei San Domenico, Forl\u00ec, 2017), la Venere Pudica di Botticelli (Palazzo dei Diamanti, Ferrara, 2017), la Venere dei Porti di Sironi (Casa Museo Boschi Di Stefano, Milano, 2015). <\/em><\/p>\n<p class=\"Default\"><em>Le sue opere sono presenti in numerose monografie e pubblicazioni accreditate internazionalmente, e in molteplici collezioni permanenti, in Italia e all\u2019estero &#8211; incluse le storiche Collezione Arte Farnesina (Roma), la collezione della Fondazione Orestiadi (Gibellina) e l\u2019acquisizione di un suo progetto nella collezione di arte contemporanea del MAXXI (Roma).<\/em><\/p>\n<p>Foto di Elisabetta Claudio<\/p>\n<\/div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1740 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.afipinternational.com\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/mustafa03.jpg\" alt=\"\" width=\"555\" height=\"477\" \/><\/p>\n<p><strong>Antonio Mancinelli<\/strong><\/p>\n<p><em>Giornalista professionista dal 1991, ha cominciato giovanissimo a scrivere per la cronaca romana del Corriere della Sera. \u00c8 stato il primo giornalista uomo a occuparsi in modo specifico di moda, cogliendone gli aspetti pi\u00f9 legati ai cambiamenti sociali, economici e antropologici. Attualmente \u00e8 membro della Commissione Moda indetta dal Ministero dei Beni Culturali (MiBAC) e caporedattore di Marie Claire, ma nel corso della sua carriera ha scritto per vari periodici: da Diario &#8211; per cui ha collaborato dal primo all\u2019ultimo numero &#8211; a Vogue Italia, da Il Sole 24 Ore a Milano Finanza fashion, passando per Gioia, Grazia, Vanity Fair, Elle, Style, Io Donna. Tiene seminari nei pi\u00f9 importanti atenei italiani e stranieri (il Politecnico e La Statale e lo Iulm a Milano, lo IUAV a Venezia, La Sapienza a Roma, l\u2019Alma Mater Studiorum a Bologna) oltre a essere \u201cvisiting professor\u201d in molte scuole professionali. Dal 1992 \u00e8 titolare della cattedra \u201cAnalisi del Sistema Moda\u201d alla Domus Academy di Milano, e ha tenuto lecture all\u2019Accademia di Costume e Moda a Roma, al Polimoda di Firenze, alla Naba e all\u2019Istituto Marangoni di Milano, tra le altre. Ha pubblicato vari libri, tra cui Moda! (2006), la monografia Antonio Marras (2006), Finalmente libere (2010). Il suo libro Fashion Box (2011) \u00e8 stato tradotto in undici lingue. Ha curato e scritto saggi per cataloghi di mostre legate alla moda e all\u2019arte. Tra le ultime, ha scritto un testo per la mostra in Triennale di Rick Owens e per Italiana &#8211; L\u2019Italia vista dalla moda 1971-2001, che si \u00e8 tenuta nelle sale di Palazzo Reale di Milano. A giugno 2018 ha curato la prima mostra del designer Giulio Ceppi, che si \u00e8 tenuta in Triennale, a Milano. Ama la moda, molto meno la gente che dice di amarla. Detesta, come Nanni Moretti, la parola &#8220;trendy&#8221;. Continua a sognare un mondo dove ognuno si vesta come vuole e non come deve. Purtroppo, non gli crede nessuno. <\/em><\/p>\n<p>Foto di Mustafa Sabbagh<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MUSTAFA SABBAGH \u201cCeci n\u2019est pas un selfie\u201d Il pensiero dietro il ritratto nella fotografia contemporanea \u00a0in conversazione con Antonio Mancinelli Triennale di Milano (viale Alemagna 6) Gioved\u00ec 30 maggio ore 19.00 Per il ciclo di Lectio Magistralis Fotografia e dintorni, organizzato da AFIP International in collaborazione con CNA Professioni, \u00e8 in programma un nuovo esclusivo appuntamento gioved\u00ec 30 maggio alle ore 19 presso La Triennale di Milano: protagonista Mustafa Sabbagh, \u201cuno dei cento fotografi pi\u00f9 influenti al mondo\u201d secondo il curatore e storico dell\u2019arte Peter Weiermair, e unico italiano tra i quaranta ritrattisti di nudo pi\u00f9 importanti su scala internazionale. In conversazione con il giornalista Antonio Mancinelli, il celebre fotografo ed artista condurr\u00e0 il pubblico in un affascinante percorso sul ritratto e l\u2019autoritratto come forma d\u2019arte, attraverso un excursus sui protagonisti della fotografia, della storia dell\u2019arte, della letteratura, del teatro e del cinema, che hanno tracciato un solco dal punto di vista iconografico ed educativo nella costruzione della propria immagine, in figura o a parole. Nell\u2019era del \u201cselfie ergo sum\u201d, sostiene Sabbagh \u201cl\u2019autoritratto impone una triplice assunzione di ruoli da parte dell\u2019artista, in autore\/soggetto\/osservatore di se stesso\u201d, da ci\u00f2 deriva l\u2019imprescindibilit\u00e0 della capacit\u00e0 di concezione e realizzazione di un proprio stile e di propri riconoscibili stilemi da parte dell\u2019artista: dal Narciso di Caravaggio a una Cindy Sherman-Narciso, si verr\u00e0 guidati attraverso artisti divenuti nella storia dell\u2019arte e della fotografia \u00a0opere d\u2019arte in virt\u00f9 del loro scarto progettuale, della loro consapevolezza nello spazio che occupano, di un self-control pi\u00f9 o meno domato, che rivela intimamente, violentemente o delicatamente, la propria natura. Mustafa Sabbagh Nato ad Amman (Giordania, 1961), vive e lavora in Italia. Gi\u00e0 assistente di Richard Avedon e docente al Central Saint Martins College of Art and Design di Londra, Sabbagh concentra la sua ricerca nell\u2019arte contemporanea per mezzo della fotografia, della video-arte e dell\u2019installazione site-specific. Spesso protagonista di interviste e documentari che indagano nelle sue visioni, nel 2013 Sky Arte HD, attraverso la serie Fotografi, lo ha eletto tra gli 8 artisti pi\u00f9 significativi del panorama nazionale contemporaneo, e nel 2017 Rai5 l\u2019ha indicato come il cantore privilegiato del lato oscuro della Bellezza attraverso il documentario di produzione internazionale The Sense of Beauty. Ad oggi Mustafa Sabbagh \u00e8 stato riconosciuto, da uno storico dell\u2019arte e della fotografia quale Peter Weiermair, come uno dei 100 fotografi pi\u00f9 influenti al mondo ed uno dei 40 ritrattisti di nudo tra i pi\u00f9 rilevanti su scala internazionale. In seguito alla sua prima mostra antologica \u201cXI Comandamento: Non dimenticare\u201d, il Sindaco Leoluca Orlando, \u201cmanifestando profonda ammirazione per la sua arte ed il suo sguardo verso lo stesso punto estremo dell\u2019orizzonte\u201d, gli ha conferito la cittadinanza onoraria del Comune di Palermo. Sempre nel 2016, la compagnia teatrale N\u00e8on (CT) si ispira alla sua opera omnia per la realizzazione della pi\u00e8ce \u201cInvasioni \u2013 dedicato a Mustafa Sabbagh\u201d, eletto da Panorama come uno dei 10 migliori spettacoli teatrali del 2016. Mustafa Sabbagh \u00e8 stato inoltre chiamato a risemantizzare, a dimostrazione che l\u2019arte \u00e8 un continuum, l\u2019Ebe di Canova (Musei San Domenico, Forl\u00ec, 2017), la Venere Pudica di Botticelli (Palazzo dei Diamanti, Ferrara, 2017), la Venere dei Porti di Sironi (Casa Museo Boschi Di Stefano, Milano, 2015). Le sue opere sono presenti in numerose monografie e pubblicazioni accreditate internazionalmente, e in molteplici collezioni permanenti, in Italia e all\u2019estero &#8211; incluse le storiche Collezione Arte Farnesina (Roma), la collezione della Fondazione Orestiadi (Gibellina) e l\u2019acquisizione di un suo progetto nella collezione di arte contemporanea del MAXXI (Roma). Foto di Elisabetta Claudio Antonio Mancinelli Giornalista professionista dal 1991, ha cominciato giovanissimo a scrivere per la cronaca romana del Corriere della Sera. \u00c8 stato il primo giornalista uomo a occuparsi in modo specifico di moda, cogliendone gli aspetti pi\u00f9 legati ai cambiamenti sociali, economici e antropologici. Attualmente \u00e8 membro della Commissione Moda indetta dal Ministero dei Beni Culturali (MiBAC) e caporedattore di Marie Claire, ma nel corso della sua carriera ha scritto per vari periodici: da Diario &#8211; per cui ha collaborato dal primo all\u2019ultimo numero &#8211; a Vogue Italia, da Il Sole 24 Ore a Milano Finanza fashion, passando per Gioia, Grazia, Vanity Fair, Elle, Style, Io Donna. Tiene seminari nei pi\u00f9 importanti atenei italiani e stranieri (il Politecnico e La Statale e lo Iulm a Milano, lo IUAV a Venezia, La Sapienza a Roma, l\u2019Alma Mater Studiorum a Bologna) oltre a essere \u201cvisiting professor\u201d in molte scuole professionali. Dal 1992 \u00e8 titolare della cattedra \u201cAnalisi del Sistema Moda\u201d alla Domus Academy di Milano, e ha tenuto lecture all\u2019Accademia di Costume e Moda a Roma, al Polimoda di Firenze, alla Naba e all\u2019Istituto Marangoni di Milano, tra le altre. Ha pubblicato vari libri, tra cui Moda! 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