{"id":1583,"date":"2018-09-25T19:46:13","date_gmt":"2018-09-25T17:46:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.afipinternational.com\/news\/?p=1583"},"modified":"2018-09-25T19:46:13","modified_gmt":"2018-09-25T17:46:13","slug":"10-10-2018-258-minutes-angelo-ferrillo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.afipinternational.com\/news\/2018\/09\/25\/10-10-2018-258-minutes-angelo-ferrillo\/","title":{"rendered":"10\/10\/2018 &#8211; \u201c258 MINUTES\u201d Angelo Ferrillo"},"content":{"rendered":"<h3>\u201c258 MINUTES\u201d<\/h3>\n<p><strong>MERCOLED\u00cc 10 OTTOBRE ALLE ORE 19 PRESSO LA TRIENNALE DI MILANO <\/strong><br \/>\n<strong>IN PROGRAMMA LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI ANGELO FERRILLO <\/strong><\/p>\n<p><strong>A CURA DI\u00a0 GIOVANNI GASTEL E BENDETTA DONATO<\/strong><\/p>\n<p>Milano, 25 settembre 2018 \u2013 Continuano gli appuntamenti organizzati da AFIP International in collaborazione con CNA Professioni presso La Triennale di Milano: mercoled\u00ec 10 ottobre alle ore 19 si terr\u00e0 la presentazione del libro \u201c258 MINUTES\u201d di Angelo Ferrillo, a cura di Giovanni Gastel e Benedetta Donato.<\/p>\n<p>Si tratta di un lavoro fotografico incentrato sugli attacchi terroristici che hanno sconvolto Parigi il 13 novembre 2015 e che si propone come documento e compimento di un percorso di riflessione e ricerca durato un anno, in un\u2019altalena tra vicinanza emotiva e lontananza spazio-temporale nei luoghi della memoria di quegli eventi catastrofici, definiti come l\u201911 settembre del vecchio continente.<\/p>\n<p>Il titolo del libro porta con s\u00e9 un doppio significato estremamente simbolico: come spiega lo stesso Ferrillo, \u201c258 MINUTES non sono altro che i minuti trascorsi dalla prima esplosione avvenuta allo Stade de France di Parigi la notte del 13 novembre del 2015 alle ore 21:20, fino alla liberazione degli ultimi ostaggi del Bataclan, in cui l\u2019orologio segnava le ore 00:58\u201d , e costituiscono al contempo il lasso temporale in cui il 13 novembre 2016, ad un anno esatto dagli avvenimenti e al culmine del viaggio di studio e preparazione, il fotografo realizza gli scatti, che compongono la sua narrazione fotografica.<br \/>\n\u201cSe, come penso, le fotografie devono sempre essere \u201cmacchine per pensare\u201c \u2013 afferma Giovanni Gastel &#8211; questo lavoro di Ferrillo compie con potenza il suo lavoro. Ti costringe a scavare nel profondo e ad attivare un ragionamento sull\u2019orrore e sulla reazione ad esso. E lo fa attraverso una fotografia bella e netta. \u00c8 una ricerca sulla nostra memoria e sull\u2019esigenza di spostare equilibri interiori senza dimenticare, ma facendo sedimentare il ricordo che \u00e8 ormai parte integrante del nostro essere nell\u2019esigenza di produrre un pensiero nuovo che metabolizza anche l\u2019orrore e lo rigenera in un progetto di vita diverso.\u201d<br \/>\nAnche Benedetta Donato, curatrice del libro, sottolinea come il lavoro di Ferrillo sia strettamente connesso alla ri-costruzione e re-interpretazione del concetto di memoria: \u201cL\u2019atto del ricordare si basa sul complesso rapporto tra passato e presente, lontananza e vicinanza, presenza e assenza, calma e caos, come elementi necessari alla creazione di una memoria nuova, riguardante il tempo odierno, in cui apprendiamo che \u00e8 possibile veder stravolta la nostra storia in soli 258 minuti. Fatti che non appaiono, ma di cui emergono le sensazioni, si percepiscono nitidamente le atmosfere, colte dall\u2019autore nella loro intricata metamorfosi, perch\u00e9 lasciate sedimentare, concedendosi il tempo di metabolizzarle e renderle proprie, in un esercizio attuale ed inedito, che elude qualunque tentativo di definizione.\u201c<\/p>\n<p><strong>&#8220;258 MINUTES&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>Presentazione del libro di Angelo Ferrillo<br \/>\na cura di Giovanni Gastel e Benedetta Donato<\/p>\n<p>Triennale di Milano (viale Alemagna 6)<br \/>\nMercoled\u00ec 10 ottobre ore 19.00<br \/>\nIngresso gratuito (fino esaurimento dei posti)<\/p>\n<p>In diretta streaming su:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"JjRkdmCO8h\"><p><a href=\"http:\/\/www.afipinternational.com\/news\/diretta-streaming\/\">Video\/Diretta Streaming<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"http:\/\/www.afipinternational.com\/news\/diretta-streaming\/embed\/#?secret=JjRkdmCO8h\" data-secret=\"JjRkdmCO8h\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;Video\/Diretta Streaming&#8221; &#8212; AFIP International\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\n@AFIP.fotografi<br \/>\nhttps:\/\/www.facebook.com\/afip.fotografi\/<\/p>\n<p><strong>Angelo Ferrillo<\/strong><br \/>\nFotografo. Nasce a Napoli nel 1974, dove intraprende gli studi di Ingegneria e inizia ad interessarsi di cultura visiva, per approdare al mondo della fotografia professionale. Dopo aver concluso il piano di studi con un Master in Fotogiornalismo ed un Master in Photoediting e Ricerca Iconografica, lavora come fotogiornalista producendo reportage e servizi di cronaca per agenzie di settore, realizzando ritratti, produzioni commissionate per l\u2019editoria e progetti personali. Realizza lavori istituzionali per il Comune di Milano (Ente Turismo e Archivio Storico), Provincia di Milano (Parco Agricolo Sud Milano) e Ente del Turismo Fiandre, oltre a realizzare lavori corporate per clienti internazionali come Timberland, Eastpak, Vans, Le Coq Sportif, Diesel, Gucci, Moleskine ed altri. Espone i propri lavori al Milano Photo Festival, al Festival della Fotografia Etica di Lodi, al Festival della Fotografia di Corigliano Calabro e nel circuito galleristico nazionale. Noto al grande pubblico per le produzioni di street photography, collabora attivamente con editori sia nazionali che internazionali e con brand leader mondiali dell\u2019urban style, progettando e sviluppando immagini di social advertising e brand communication. \u00c8 photoeditor e docente di fotografia presso le sedi milanesi dello IED \u2013 Istituto Europeo di Design e di OFFICINE FOTOGRAFICHE, FOWA UNIVERSITY (del quale \u00e8 anche Art Director) ed altre realt\u00e0 pubbliche e private. \u00c8 inoltre membro del Direttivo AFIP International e HASSELBLAD Ambassador.<\/p>\n<p><strong>Giovanni Gastel<\/strong><br \/>\nGiovanni Gastel nasce a Milano nel 1955, da Giuseppe Gastel e da Ida Visconti di Modrone, l&#8217;ultimo di sette figli. Negli anni Settanta, avviene il suo primo contatto con la fotografia. Da quel momento, ha inizio un lungo periodo di apprendistato mentre un&#8217;occasione importante gli viene offerta nel 1975-76, quando inizia a lavorare per la casa d&#8217;aste Christie&#8217;s. La svolta avviene nel 1981 quando incontra Carla Ghiglieri, che diventa il suo agente e lo avvicina al mondo della moda. Dopo la comparsa dei suoi primi still life sulla rivista \u201cAnnabella\u201d, nel 1982 inizia a collaborare con \u201cVogue Italia\u201d e poi, grazie all&#8217;incontro con Flavio Lucchini, direttore di Edimoda, e Gisella Borioli, alle riviste \u201cMondo Uomo\u201d e \u201cDonna\u201d. Il suo impegno attivo nel mondo della fotografia lo avvicina anche all&#8217;Associazione Fotografi Italiani Professionisti, di cui \u00e8 stato presidente dal 1996 al 1998. La consacrazione artistica avviene nel 1997, quando la Triennale di Milano gli dedica una mostra personale, curata da Germano Celant. Il successo professionale si consolida nel decennio successivo, tanto che il suo nome appare nelle riviste specializzate insieme a quello di fotografi italiani quali Oliviero Toscani, Giampaolo Barbieri, Ferdinando Scianna, o affiancato a quello di Helmut Newton, Richard Avedon, Annie Leibovitz, Mario Testino e J\u00fcrgen Teller. Nel 2002, nell&#8217;ambito della manifestazione La Kore Oscar della Moda, ha ricevuto l&#8217;Oscar per la fotografia. Attualmente \u00e8 Presidente dell&#8217;Associazione Fotografi Italiani Professionisti e membro permanente del Museo Polaroid di Chicago.<\/p>\n<p><strong>Benedetta Donato<\/strong><br \/>\nCuratrice. Formatasi tra Roma e Parigi, ha fondato pianoBI per cui cura progetti espositivi ed editoriali, collaborando stabilmente con gallerie e realt\u00e0 istituzionali come consulente e per la curatela di mostre fotografiche. Nel 2010 viene inserita all&#8217;interno della lista dei Consulenti Esperti dell&#8217;Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del MiBAC. Dal 2012 \u00e8 membro di Progetto Donne e Futuro, per cui rappresenta la sezione \u201cDonne e Arte\u201d. Gi\u00e0 Art Curator in Giart &#8211; che ha ideato e realizzato la serie di film Fotografia Italiana, edita da Contrasto e distribuita in tutto il mondo &#8211; ha curato per Maurizio Galimberti diverse mostre e pubblicazioni, tra cui Paesaggio Italia, Marsilio Editore, ROMA55 e Portraits, SilvanaEditoriale. Nell&#8217;anno di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018, per \u00c9glise &#8211; centro per la cultura visiva &#8211; ha ideato e curato #18ESPLORAZIONI, la rassegna fotografica che si concluder\u00e0 a dicembre. Tra le ultime pubblicazioni curate, si ricordano: Francesco Faraci, Malacarne, Crowdbooks, Giuseppe Mastromatteo Humanscape, SilvanaEditoriale, Nicola Tanzini TokyoTsukiji, Contrasto. Lettore portfolio e membro di giuria in manifestazioni e festival di settore, \u00e8 inoltre Contributing Editor per le riviste IL FOTOGRAFO Gruppo Sprea Editori e EYESOPEN!<\/p>\n<p><strong>AFIP INTERNATIONAL &#8211; ASSOCIAZIONE FOTOGRAFI PROFESSIONISTI<\/strong><\/p>\n<p>AFIP International rappresenta i fotografi che esercitano in Italia la professione fotografica nell\u2019ambito della pubblicit\u00e0, della moda, dell\u2019editoria, delle pubbliche relazioni, del ritratto, etc. con lo scopo di rinnovare e sostenere lo sviluppo e la tutela del mestiere, della committenza e del dialogo tra colleghi italiani e stranieri e riconoscendo nella cultura e nella sua promozione, il mezzo indispensabile per la formazione fotografica professionale.<br \/>\nNata nel 1960, annovera tra i suoi primi associati Aldo Ballo, Mario Dainesi, Gianni Della Valle, Luciano Ferri, Gian Greguoli, Edoardo Mari, Paolo Monti, Alfredo Pratelli, Italo Pozzi, Gian Sinigaglia, Fedele Toscani e Roberto Zabban.<br \/>\nAttualmente il direttivo \u00e8 composto da Giovanni Gastel (presidente), Marirosa Toscani Ballo (presidente onorario), Giuseppe Biancofiore (vicepresidente), Mario Donadoni (segretario), Sauro Sorana (tesoriere), Antonio Mecca (portavoce), Efrem Raimondi, Piero Gemelli, Maria Vittoria Backhaus, Marina Alessi, Gianluca Cisternino, Roberto Ghislandi, Angelo Ferrillo, Silvia Bottino, Andreas Ikonomu, Paolo Ranzani, Valeria Pot\u00ec, Fernanda Bareggi, Franco Ceriani, Andrea Nannini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201c258 MINUTES\u201d MERCOLED\u00cc 10 OTTOBRE ALLE ORE 19 PRESSO LA TRIENNALE DI MILANO IN PROGRAMMA LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI ANGELO FERRILLO A CURA DI\u00a0 GIOVANNI GASTEL E BENDETTA DONATO Milano, 25 settembre 2018 \u2013 Continuano gli appuntamenti organizzati da AFIP International in collaborazione con CNA Professioni presso La Triennale di Milano: mercoled\u00ec 10 ottobre alle ore 19 si terr\u00e0 la presentazione del libro \u201c258 MINUTES\u201d di Angelo Ferrillo, a cura di Giovanni Gastel e Benedetta Donato. Si tratta di un lavoro fotografico incentrato sugli attacchi terroristici che hanno sconvolto Parigi il 13 novembre 2015 e che si propone come documento e compimento di un percorso di riflessione e ricerca durato un anno, in un\u2019altalena tra vicinanza emotiva e lontananza spazio-temporale nei luoghi della memoria di quegli eventi catastrofici, definiti come l\u201911 settembre del vecchio continente. Il titolo del libro porta con s\u00e9 un doppio significato estremamente simbolico: come spiega lo stesso Ferrillo, \u201c258 MINUTES non sono altro che i minuti trascorsi dalla prima esplosione avvenuta allo Stade de France di Parigi la notte del 13 novembre del 2015 alle ore 21:20, fino alla liberazione degli ultimi ostaggi del Bataclan, in cui l\u2019orologio segnava le ore 00:58\u201d , e costituiscono al contempo il lasso temporale in cui il 13 novembre 2016, ad un anno esatto dagli avvenimenti e al culmine del viaggio di studio e preparazione, il fotografo realizza gli scatti, che compongono la sua narrazione fotografica. \u201cSe, come penso, le fotografie devono sempre essere \u201cmacchine per pensare\u201c \u2013 afferma Giovanni Gastel &#8211; questo lavoro di Ferrillo compie con potenza il suo lavoro. Ti costringe a scavare nel profondo e ad attivare un ragionamento sull\u2019orrore e sulla reazione ad esso. E lo fa attraverso una fotografia bella e netta. \u00c8 una ricerca sulla nostra memoria e sull\u2019esigenza di spostare equilibri interiori senza dimenticare, ma facendo sedimentare il ricordo che \u00e8 ormai parte integrante del nostro essere nell\u2019esigenza di produrre un pensiero nuovo che metabolizza anche l\u2019orrore e lo rigenera in un progetto di vita diverso.\u201d Anche Benedetta Donato, curatrice del libro, sottolinea come il lavoro di Ferrillo sia strettamente connesso alla ri-costruzione e re-interpretazione del concetto di memoria: \u201cL\u2019atto del ricordare si basa sul complesso rapporto tra passato e presente, lontananza e vicinanza, presenza e assenza, calma e caos, come elementi necessari alla creazione di una memoria nuova, riguardante il tempo odierno, in cui apprendiamo che \u00e8 possibile veder stravolta la nostra storia in soli 258 minuti. Fatti che non appaiono, ma di cui emergono le sensazioni, si percepiscono nitidamente le atmosfere, colte dall\u2019autore nella loro intricata metamorfosi, perch\u00e9 lasciate sedimentare, concedendosi il tempo di metabolizzarle e renderle proprie, in un esercizio attuale ed inedito, che elude qualunque tentativo di definizione.\u201c &#8220;258 MINUTES&#8221; Presentazione del libro di Angelo Ferrillo a cura di Giovanni Gastel e Benedetta Donato Triennale di Milano (viale Alemagna 6) Mercoled\u00ec 10 ottobre ore 19.00 Ingresso gratuito (fino esaurimento dei posti) In diretta streaming su: Video\/Diretta Streaming @AFIP.fotografi https:\/\/www.facebook.com\/afip.fotografi\/ Angelo Ferrillo Fotografo. Nasce a Napoli nel 1974, dove intraprende gli studi di Ingegneria e inizia ad interessarsi di cultura visiva, per approdare al mondo della fotografia professionale. Dopo aver concluso il piano di studi con un Master in Fotogiornalismo ed un Master in Photoediting e Ricerca Iconografica, lavora come fotogiornalista producendo reportage e servizi di cronaca per agenzie di settore, realizzando ritratti, produzioni commissionate per l\u2019editoria e progetti personali. Realizza lavori istituzionali per il Comune di Milano (Ente Turismo e Archivio Storico), Provincia di Milano (Parco Agricolo Sud Milano) e Ente del Turismo Fiandre, oltre a realizzare lavori corporate per clienti internazionali come Timberland, Eastpak, Vans, Le Coq Sportif, Diesel, Gucci, Moleskine ed altri. Espone i propri lavori al Milano Photo Festival, al Festival della Fotografia Etica di Lodi, al Festival della Fotografia di Corigliano Calabro e nel circuito galleristico nazionale. Noto al grande pubblico per le produzioni di street photography, collabora attivamente con editori sia nazionali che internazionali e con brand leader mondiali dell\u2019urban style, progettando e sviluppando immagini di social advertising e brand communication. \u00c8 photoeditor e docente di fotografia presso le sedi milanesi dello IED \u2013 Istituto Europeo di Design e di OFFICINE FOTOGRAFICHE, FOWA UNIVERSITY (del quale \u00e8 anche Art Director) ed altre realt\u00e0 pubbliche e private. \u00c8 inoltre membro del Direttivo AFIP International e HASSELBLAD Ambassador. Giovanni Gastel Giovanni Gastel nasce a Milano nel 1955, da Giuseppe Gastel e da Ida Visconti di Modrone, l&#8217;ultimo di sette figli. Negli anni Settanta, avviene il suo primo contatto con la fotografia. Da quel momento, ha inizio un lungo periodo di apprendistato mentre un&#8217;occasione importante gli viene offerta nel 1975-76, quando inizia a lavorare per la casa d&#8217;aste Christie&#8217;s. La svolta avviene nel 1981 quando incontra Carla Ghiglieri, che diventa il suo agente e lo avvicina al mondo della moda. Dopo la comparsa dei suoi primi still life sulla rivista \u201cAnnabella\u201d, nel 1982 inizia a collaborare con \u201cVogue Italia\u201d e poi, grazie all&#8217;incontro con Flavio Lucchini, direttore di Edimoda, e Gisella Borioli, alle riviste \u201cMondo Uomo\u201d e \u201cDonna\u201d. Il suo impegno attivo nel mondo della fotografia lo avvicina anche all&#8217;Associazione Fotografi Italiani Professionisti, di cui \u00e8 stato presidente dal 1996 al 1998. La consacrazione artistica avviene nel 1997, quando la Triennale di Milano gli dedica una mostra personale, curata da Germano Celant. Il successo professionale si consolida nel decennio successivo, tanto che il suo nome appare nelle riviste specializzate insieme a quello di fotografi italiani quali Oliviero Toscani, Giampaolo Barbieri, Ferdinando Scianna, o affiancato a quello di Helmut Newton, Richard Avedon, Annie Leibovitz, Mario Testino e J\u00fcrgen Teller. Nel 2002, nell&#8217;ambito della manifestazione La Kore Oscar della Moda, ha ricevuto l&#8217;Oscar per la fotografia. Attualmente \u00e8 Presidente dell&#8217;Associazione Fotografi Italiani Professionisti e membro permanente del Museo Polaroid di Chicago. Benedetta Donato Curatrice. Formatasi tra Roma e Parigi, ha fondato pianoBI per cui cura progetti espositivi ed editoriali, collaborando stabilmente con gallerie e realt\u00e0 istituzionali come consulente e per la curatela di mostre fotografiche. 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