{"id":1355,"date":"2017-10-18T10:13:00","date_gmt":"2017-10-18T08:13:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.afipinternational.com\/news\/?p=1355"},"modified":"2017-10-18T10:13:00","modified_gmt":"2017-10-18T08:13:00","slug":"19102017-giovanni-gastel-my-ladies","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.afipinternational.com\/news\/2017\/10\/18\/19102017-giovanni-gastel-my-ladies\/","title":{"rendered":"19\/10\/2017 &#8211; Giovanni Gastel &#8211; My Ladies"},"content":{"rendered":"<div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>GIOVANNI GASTEL <\/strong><\/p>\n<p><em>My Ladies <\/em><\/p>\n<p><em>a cura di Nicola Davide Angerame e Valerio Tazzetti <\/em><\/p>\n<p><strong>VERNISSAGE | 19 Ottobre 2017 ore 18 <\/strong><\/p>\n<p>20 Ottobre \u2013 25 Novembre 2017 Spazioborgogno, Milano <a href=\"http:\/\/www.spazioborgogno.com\/\">www.spazioborgogno.com<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<p>Serie e facete, poetiche e austere, eleganti e mascoline, ammalianti e algide, le donne di Giovanni Gastel assumono volti e sguardi sempre nuovi attraverso cui si leggono, in controluce, le<\/p>\n<p>evoluzioni dell&#8217;identita\u0300 femminile avvenute negli ultimi decenni. \u201cLe donne mi hanno salvato\u201d afferma il maestro fotografo. Sono loro le protagoniste assolute di \u201cMy Ladies\u201d in mostra a Milano dal 20 ottobre al 25 novembre presso lo Spazioborgogno: un inno alla femminilita\u0300, allo stile, all\u2019eleganza e a un mondo fatto di sottili giochi di seduzione, sensibilita\u0300 e fragilita\u0300 nascoste.<br \/>\nMuse che hanno ispirato il lavoro di Giovanni Gastel nel corso dei suoi 40 anni di carriera professionale, presentato di recente in un\u2019antologica a lui dedicata presso Palazzo della Ragione di Milano e curata da Germano Celant.<br \/>\n\u201cMy Ladies\u201d focalizza l\u2019attenzione su alcune delle opere piu\u0300 significative del fotografo milanese, immortalate sulle copertine dei magazine di moda piu\u0300 famosi del panorama internazionale, da Vogue, Elle e Marie Claire. I due curatori, Nicola Davide Angerame e Valerio Tazzetti, hanno operato una selezione che mette di risalto alcuni degli aspetti salienti della produzione gasteliana, legati al suo personale modo di sentire ed interpretare la femminilita\u0300 attraverso l\u2019arte fotografica: \u201cAbbiamo voluto offrire alcune suggestioni circa una lettura possibile \u2013 dicono i curatori \u2013 che non segue una partitura ben definita. Lo spettatore affrontera\u0300 un\u2019impatto espositivo ricco di emozioni, suggestioni, sorprese e continue evocazioni\u201d. Piu\u0300 che delineare un percorso a sezioni, i curatori hanno inteso individuare ed evidenziare alcuni tratti distintivi dell\u2019arte del Maestro in un<br \/>\ngioco caleidoscopico di rimandi ed allusioni al suo universo femminile. Forme primarie: in molte sue fotografie si percepisce il gusto di Gastel per le linee pulite ed essenziali; un\u2018eleganza formale che e\u0300 innanzi tutto eleganza dello spirito. Tra cinema e teatro: si tratta di lavori che risentono di una profonda influenza da parte del mondo del cinema e del teatro, mostrando il gusto sofisticato per l\u2019ambientazione con cui Gastel mette in scena le proprie modelle, avvolgendole in scene oniriche, boschive e circensi. Sguardi di donna: e\u0300 un tema molto caro a Gastel in cui oltre ad essere colui che guarda, il fotografo diventa anche colui che e\u0300 guardato, addirittura scrutato e quasi messo a nudo dalle proprie Muse. Questi sguardi che ci raggiungono con una forza<br \/>\nsconcertante, sono a volte salvifici e a volte giudicanti. Sono sguardi di donne languide, ammaliatrici, fiere, dolci e severe. Culto della classicita\u0300: questo tema e\u0300 caro a Gastel ed e\u0300 peculiare del suo stile e della sua personalita\u0300; tocca uno dei nuclei centrali della sua estetica, e\u0300<\/p>\n<p>una falda che porta nutrimento al lavoro e che affonda nella lunga storia di famiglia, sfociando nelle aspirazioni piu\u0300 alte, in ideali di eleganza, rigore e valori etici. Textures and patterns. Donne (s)velate. Gioco tra la pelle e le diverse textures, trovate o indotte dal mondo della moda, che stimolano Gastel a \u201cvestire\u201d le sue donne senza mai coprirle, anzi esaltandone forme e personalita\u0300. La forte fragilita\u0300 della femminilita\u0300 viene esaltata dal desiderio che il velo innesca, in un corto circuito seduttivo.<br \/>\nCome sottolinea il critico Nicola D. Angerame: \u201cQuesta mostra racconta come lo sguardo di Gastel segua da sempre un proprio cammino, quasi faustiano, nel quale la donna diviene un simbolo, una vestale che custodisce segreti ed un tramite per giungere a toccare verita\u0300 piu\u0300 alte\u201d.<br \/>\nValerio Tazzetti aggiunge: \u201cSenza la Donna non c\u2019e\u0300 luce e senza la fotografia forse non c\u2019e\u0300 autentico riscontro della luce che la donna emana. Gastel, con grande rispetto, gioia e delicatezza, l\u2019ha mostrata in un caleidoscopio d\u2019immagini cangianti ma sempre immersa in un\u2019aura che ne ha sublimato le molteplici identita\u0300\u201d.<br \/>\nUna mostra che fa seguito alla personale di Gastel in corso presso la galleria Photo&amp;Contemporary a Torino (dal 21 Settembre al 18 Novembre 2017) che presenta le Polaroids Vintage 20 x 25 cm. scattate tra il 1981 ed il 1997.<\/p>\n<p><strong>Cenni biografici.<\/strong><br \/>\nGastel e\u0300 nato a Milano da Ida Pace Visconti di Modrone e da Giuseppe Gastel, imprenditore.<br \/>\nCompie la sua prima formazione estetica e culturale in ambito teatrale, anche influenzato dallo zio Luchino Visconti, famoso regista di cinema e teatro, recitando in una compagnia sperimentale. Scrive poesie e a soli 16 anni, pubblica Kasbah. Dal 1972 comincia a fotografare. Tra il 1975 e il 1976 comincia a produrre still life per la casa d\u2019aste Christie\u2019s ed elabora l\u2019identita\u0300 visiva di diverse aziende italiane.<br \/>\nDai primi anni Ottanta a oggi Gastel ha collaborato con piu\u0300 di 50 testate italiane e internazionali e pubblicato circa 130 copertine; ha prodotto piu\u0300 di 500 tra campagne e cataloghi per diverse maisons di moda e grandi firme di beauty, gioielli e design; ha scattato piu\u0300 di 300 ritratti in bianco e nero e a colori.<br \/>\nI suoi 40 anni di fotografia sono stati segnati dall\u2019uso privilegiato del banco ottico e delle lastre Polaroid 20 x 25, per poi aprirsi alle tecnologie digitali intuendo le nuove potenzialita\u0300 da esse offerte alla propria creativita\u0300.<\/p>\n<p>Icona della fotografia Italiana e internazionale, nel 2002 riceve l\u2019Oscar per la fotografia nella manifestazione La Kore Oscar della Moda. Ha esposto in mostre personali a Milano, Venezia, New York, Parigi ed in Giappone. Diversi i libri pubblicati, soprattutto di poesia. Nel 2015 e\u0300 uscita l\u2019autobiografia \u201cUn eterno istante\u201d Ed. Mondadori e l\u2019anno successivo, la monografia pubblicata da Silvana Editoriale S.p.A. a cura di Germano Celant, in cui sono raccolte immagini, documenti, dichiarazioni, testimonianze ed opere a formare un volume inedito su tutta la storia del fotografo. Gastel e\u0300 membro permanente del Museo Polaroid di Chicago e dal 2013 e\u0300 Presidente dell\u2019Associazione Fotografi Professionisti (AFIP).<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\"><\/div>\n<p>AUTORE : GIOVANNI GASTEL<br \/>\nTITOLO : My Ladies<br \/>\nVERNISSAGE: 19 Ottobre 2017 ore 18<br \/>\nPERIODO : 20 OTTOBRE \u2013 25 NOVEMBRE 2017<br \/>\nLUOGO : galleria Spazioborgogno, Ripa di Porta Ticinese 113, 20143 Milano ORARIO : da martedi\u0300 a sabato ore 15\u201319<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.spazioborgogno.com\/\">www.spazioborgogno.com<\/a> <a href=\"mailto:info@spazioborgogno.com\">info@spazioborgogno.com<\/a> Tel.: 02 3669 5249<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GIOVANNI GASTEL My Ladies a cura di Nicola Davide Angerame e Valerio Tazzetti VERNISSAGE | 19 Ottobre 2017 ore 18 20 Ottobre \u2013 25 Novembre 2017 Spazioborgogno, Milano www.spazioborgogno.com Serie e facete, poetiche e austere, eleganti e mascoline, ammalianti e algide, le donne di Giovanni Gastel assumono volti e sguardi sempre nuovi attraverso cui si leggono, in controluce, le evoluzioni dell&#8217;identita\u0300 femminile avvenute negli ultimi decenni. \u201cLe donne mi hanno salvato\u201d afferma il maestro fotografo. 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Tra cinema e teatro: si tratta di lavori che risentono di una profonda influenza da parte del mondo del cinema e del teatro, mostrando il gusto sofisticato per l\u2019ambientazione con cui Gastel mette in scena le proprie modelle, avvolgendole in scene oniriche, boschive e circensi. Sguardi di donna: e\u0300 un tema molto caro a Gastel in cui oltre ad essere colui che guarda, il fotografo diventa anche colui che e\u0300 guardato, addirittura scrutato e quasi messo a nudo dalle proprie Muse. Questi sguardi che ci raggiungono con una forza sconcertante, sono a volte salvifici e a volte giudicanti. Sono sguardi di donne languide, ammaliatrici, fiere, dolci e severe. 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Angerame: \u201cQuesta mostra racconta come lo sguardo di Gastel segua da sempre un proprio cammino, quasi faustiano, nel quale la donna diviene un simbolo, una vestale che custodisce segreti ed un tramite per giungere a toccare verita\u0300 piu\u0300 alte\u201d. Valerio Tazzetti aggiunge: \u201cSenza la Donna non c\u2019e\u0300 luce e senza la fotografia forse non c\u2019e\u0300 autentico riscontro della luce che la donna emana. Gastel, con grande rispetto, gioia e delicatezza, l\u2019ha mostrata in un caleidoscopio d\u2019immagini cangianti ma sempre immersa in un\u2019aura che ne ha sublimato le molteplici identita\u0300\u201d. Una mostra che fa seguito alla personale di Gastel in corso presso la galleria Photo&amp;Contemporary a Torino (dal 21 Settembre al 18 Novembre 2017) che presenta le Polaroids Vintage 20 x 25 cm. scattate tra il 1981 ed il 1997. Cenni biografici. Gastel e\u0300 nato a Milano da Ida Pace Visconti di Modrone e da Giuseppe Gastel, imprenditore. Compie la sua prima formazione estetica e culturale in ambito teatrale, anche influenzato dallo zio Luchino Visconti, famoso regista di cinema e teatro, recitando in una compagnia sperimentale. Scrive poesie e a soli 16 anni, pubblica Kasbah. Dal 1972 comincia a fotografare. Tra il 1975 e il 1976 comincia a produrre still life per la casa d\u2019aste Christie\u2019s ed elabora l\u2019identita\u0300 visiva di diverse aziende italiane. Dai primi anni Ottanta a oggi Gastel ha collaborato con piu\u0300 di 50 testate italiane e internazionali e pubblicato circa 130 copertine; ha prodotto piu\u0300 di 500 tra campagne e cataloghi per diverse maisons di moda e grandi firme di beauty, gioielli e design; ha scattato piu\u0300 di 300 ritratti in bianco e nero e a colori. I suoi 40 anni di fotografia sono stati segnati dall\u2019uso privilegiato del banco ottico e delle lastre Polaroid 20 x 25, per poi aprirsi alle tecnologie digitali intuendo le nuove potenzialita\u0300 da esse offerte alla propria creativita\u0300. Icona della fotografia Italiana e internazionale, nel 2002 riceve l\u2019Oscar per la fotografia nella manifestazione La Kore Oscar della Moda. Ha esposto in mostre personali a Milano, Venezia, New York, Parigi ed in Giappone. Diversi i libri pubblicati, soprattutto di poesia. Nel 2015 e\u0300 uscita l\u2019autobiografia \u201cUn eterno istante\u201d Ed. Mondadori e l\u2019anno successivo, la monografia pubblicata da Silvana Editoriale S.p.A. a cura di Germano Celant, in cui sono raccolte immagini, documenti, dichiarazioni, testimonianze ed opere a formare un volume inedito su tutta la storia del fotografo. Gastel e\u0300 membro permanente del Museo Polaroid di Chicago e dal 2013 e\u0300 Presidente dell\u2019Associazione Fotografi Professionisti (AFIP). AUTORE : GIOVANNI GASTEL TITOLO : My Ladies VERNISSAGE: 19 Ottobre 2017 ore 18 PERIODO : 20 OTTOBRE \u2013 25 NOVEMBRE 2017 LUOGO : galleria Spazioborgogno, Ripa di Porta Ticinese 113, 20143 Milano ORARIO : da martedi\u0300 a sabato ore 15\u201319 www.spazioborgogno.com info@spazioborgogno.com Tel.: 02 3669 5249<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1356,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-1355","post","type-post","status-publish","format-image","has-post-thumbnail","hentry","category-mostre","post_format-post-format-image"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.afipinternational.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1355","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.afipinternational.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.afipinternational.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.afipinternational.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.afipinternational.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1355"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.afipinternational.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1355\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1357,"href":"https:\/\/www.afipinternational.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1355\/revisions\/1357"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.afipinternational.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1356"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.afipinternational.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1355"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.afipinternational.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1355"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.afipinternational.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1355"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}