{"id":1319,"date":"2017-07-05T10:16:36","date_gmt":"2017-07-05T08:16:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.afipinternational.com\/news\/?p=1319"},"modified":"2017-07-05T10:18:10","modified_gmt":"2017-07-05T08:18:10","slug":"07072017-gian-paolo-barbieri-al-maxxi-di-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.afipinternational.com\/news\/2017\/07\/05\/07072017-gian-paolo-barbieri-al-maxxi-di-roma\/","title":{"rendered":"07\/07\/2017 &#8211; Gian Paolo Barbieri al MAXXI di Roma"},"content":{"rendered":"<div class=\"data\">venerd\u00ec 7 luglio 2017, 21:30 &#8211; 23:00<\/div>\n<div><span class=\"sottotitolo\">Lectio magistralis di Fotografia.<\/span><\/div>\n<h1>Gian Paolo Barbieri<\/h1>\n<p><em>Piazza del MAXXI \u2013 ingresso libero fino a esaurimento posti<\/em><br \/>\n<em>possibilit\u00e0 di prenotazione del posto per i primi 10 possessori della card myMAXXI, scrivendo a <a href=\"mailto:mymaxxi@fondazionemaxxi.it\">mymaxxi@fondazionemaxxi.it<\/a> entro il giorno prima dell\u2019evento.<\/em><\/p>\n<h3>Incontri al confine tra arte e moda con i grandi protagonisti della fotografia italiana<\/h3>\n<p>Dalla moda all\u2019attualit\u00e0. E ritorno. <strong>Gian Paolo Barbieri<\/strong>, tra i pi\u00f9 importanti maestri italiani dell\u2019immagine, si racconta ripercorrendo la sua straordinaria carriera in dialogo con <strong>Maurizio Rebuzzini<\/strong> e <strong>Settimio Benedusi<\/strong> nel corso di un nuovo appuntamento con le Lectio Magistralis.<\/p>\n<p>\u201cMissione della fotografia \u00e8 quella di spiegare l\u2019uomo all\u2019uomo\u201d: questo, secondo Rebuzzini, il credo di Barbieri, tra i primi professionisti che hanno scelto di dedicarsi in modo cos\u00ec profondo alla sfera del fashion e del lifestyle, contribuendo in modo decisivo a consacrare su scala internazionale il concetto di made in Italy. Come testimonia il successo iconografico del celeberrimo ritratto di una Benedetta Barzini appena ventenne, affidato alla copertina del primo leggendario numero di Vogue Italia del 1965; e come confermano le premiate campagne per Valentino, Gianfranco Ferr\u00e9, Dolce&amp;Gabbana, Giorgio Armani, Gianni Versace. A partire dagli Anni Ottanta Barbieri oltrepassa i suoi confini, proponendo un\u2019inedita serie di reportage di viaggio da paradisi tropicali (Seychelles, Madagascar, Tahiti): quadratura del cerchio per un artista che ha sempre seguito il sogno di una bellezza totale.<\/p>\n<p><em>Iniziativa promossa in collaborazione con <strong>AFIP International \u2013 Associazione Fotografi\u00a0 Professionisti <\/strong>e in occasione di <strong>ALTAROMA<\/strong>\u00a0\u2013 edizione luglio 2017<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1321 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.afipinternational.com\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Barbieri02-790x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"552\" height=\"712\" \/><\/p>\n<p><strong><span class=\"il\">Gianpaolo<\/span> <span class=\"il\">Barbieri<\/span> <\/strong>(Milano, 1938). Si dedica giovanissimo, nella Milano del Dopoguerra, al teatro: approcciando da qui il mondo del cinema. Ottiene una parte da comparsa nel <em>Medea <\/em>di Luchino Visconti, prima di lasciarsi affascinare dalle luci della \u201cdolce vita\u201d e trasferirsi a Roma. \u00c8 qui che muove i primi passi nel mondo della fotografia, proponendosi come ritrattista per aspiranti attori e attrici: un\u2019attivit\u00e0 che non passa inosservata e gli vale, dopo un breve ma intenso soggiorno parigino, la possibilit\u00e0 di tornare a Milano e avviare un proprio studio di fotografo di moda. Debutta nel 1963 su \u201cNovit\u00e0\u201d, la rivista che nel 1966 diventer\u00e0 \u201cVogue Italia\u201d. Nel 1968 vince il Premio Biancamano come migliore fotografo italiano e il settimanale \u201cStern\u201d lo inserisce tra i quattordici migliori fotografi di moda nel panorama internazionale.<br \/>\nDa questo momento comincia a collaborare con la Cond\u00e8 Nast, pubblicando dal 1973 anche su \u201cVogue Paris\u201d, e arrivando a collaborare con le firme simbolo della moda italiana:\u00a0 Valentino, Versace, Ferr\u00e9, Armani. Negli Anni Novanta comincia a lavorare anche sul reportage di viaggio, firmando una serie di lavori scelti da David Bailey per mostre al Victoria &amp; Albert Museum di Londra e al Kunstforum a Vienna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1322 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.afipinternational.com\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Barbieri03.jpg\" alt=\"\" width=\"630\" height=\"850\" srcset=\"https:\/\/www.afipinternational.com\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Barbieri03.jpg 630w, https:\/\/www.afipinternational.com\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Barbieri03-222x300.jpg 222w, https:\/\/www.afipinternational.com\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Barbieri03-400x540.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 630px) 100vw, 630px\" \/><\/p>\n<p><strong>Maurizio Rebuzzini <\/strong>si occupa di fotografia per riviste di settore dal 1972. \u00c8 editore e direttore di <em>FOTOgraphia<\/em>, mensile di riflessione fotografica (dal maggio 1994), e del connesso web-magazine <em><a href=\"http:\/\/afipinternational.us10.list-manage1.com\/track\/click?u=9729efa406e942c8e458bf682&amp;id=f1a7215435&amp;e=0602d660b2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?hl=it&amp;q=http:\/\/www.FOTOgraphiaONLINE.it&amp;source=gmail&amp;ust=1499268421057000&amp;usg=AFQjCNH7w_r-3Zz3QK0rIkwJ1XSK2I-3ig\">www.FOTOgraphiaONLINE.it<\/a><\/em>(dall\u2019ottobre 2010).<br \/>\nDocente a contratto di Storia della Fotografia alla Facolt\u00e0 di Lettere e Filosofia dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore, sede di Brescia, \u00e8 curatore della sezione di storia degli apparecchi fotografici al Museo Nazionale Alinari della Fotografia di Firenze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1323 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.afipinternational.com\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Barbieri04.jpg\" alt=\"\" width=\"607\" height=\"744\" \/><strong><span class=\"il\">Settimio<\/span> <span class=\"il\">Benedusi<\/span><\/strong> nasce di fronte al mare. Assorbe in maniera bulimica gli stimoli culturali nei\u00a0 quali \u00e8 immerso, leggendo come un forsennato (Steinbeck!), andando al cinema (il cineforum con\u00a0 dibattito!) e ascoltando ottima musica (De Andr\u00e8!). Studiare al Liceo Classico gli fornisce\u00a0 quell\u2019impostazione umanistica che lo porter\u00e0 a praticare la sua grande passione, la Fotografia, in\u00a0 maniera fin da subito profonda e seria. <span class=\"il\">Si<\/span> trasferisce ventenne a Milano, dove riesce, nonostante\u00a0 infinite difficolt\u00e0, a trovare la propria strada nella Fotografia commerciale, pubblicitaria e\u00a0 redazionale. Realizza ritratti al gotha nazionale e internazionale, importantissime campagne\u00a0 pubblicitarie ed \u00e8 l\u2019unico italiano a collaborare (per sette anni!) con la celeberrima rivista Sports Illustrated. Nella maturit\u00e0 <span class=\"il\">si<\/span> orienta verso una Fotografia pi\u00f9 intima e vera, riuscendo fin da subito a\u00a0 esporre in prestigiosi contesti. In estrema sintesi: non butta mai la carta per terra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>venerd\u00ec 7 luglio 2017, 21:30 &#8211; 23:00 Lectio magistralis di Fotografia. Gian Paolo Barbieri Piazza del MAXXI \u2013 ingresso libero fino a esaurimento posti possibilit\u00e0 di prenotazione del posto per i primi 10 possessori della card myMAXXI, scrivendo a mymaxxi@fondazionemaxxi.it entro il giorno prima dell\u2019evento. Incontri al confine tra arte e moda con i grandi protagonisti della fotografia italiana Dalla moda all\u2019attualit\u00e0. E ritorno. Gian Paolo Barbieri, tra i pi\u00f9 importanti maestri italiani dell\u2019immagine, si racconta ripercorrendo la sua straordinaria carriera in dialogo con Maurizio Rebuzzini e Settimio Benedusi nel corso di un nuovo appuntamento con le Lectio Magistralis. \u201cMissione della fotografia \u00e8 quella di spiegare l\u2019uomo all\u2019uomo\u201d: questo, secondo Rebuzzini, il credo di Barbieri, tra i primi professionisti che hanno scelto di dedicarsi in modo cos\u00ec profondo alla sfera del fashion e del lifestyle, contribuendo in modo decisivo a consacrare su scala internazionale il concetto di made in Italy. Come testimonia il successo iconografico del celeberrimo ritratto di una Benedetta Barzini appena ventenne, affidato alla copertina del primo leggendario numero di Vogue Italia del 1965; e come confermano le premiate campagne per Valentino, Gianfranco Ferr\u00e9, Dolce&amp;Gabbana, Giorgio Armani, Gianni Versace. A partire dagli Anni Ottanta Barbieri oltrepassa i suoi confini, proponendo un\u2019inedita serie di reportage di viaggio da paradisi tropicali (Seychelles, Madagascar, Tahiti): quadratura del cerchio per un artista che ha sempre seguito il sogno di una bellezza totale. Iniziativa promossa in collaborazione con AFIP International \u2013 Associazione Fotografi\u00a0 Professionisti e in occasione di ALTAROMA\u00a0\u2013 edizione luglio 2017 &nbsp; Gianpaolo Barbieri (Milano, 1938). Si dedica giovanissimo, nella Milano del Dopoguerra, al teatro: approcciando da qui il mondo del cinema. Ottiene una parte da comparsa nel Medea di Luchino Visconti, prima di lasciarsi affascinare dalle luci della \u201cdolce vita\u201d e trasferirsi a Roma. \u00c8 qui che muove i primi passi nel mondo della fotografia, proponendosi come ritrattista per aspiranti attori e attrici: un\u2019attivit\u00e0 che non passa inosservata e gli vale, dopo un breve ma intenso soggiorno parigino, la possibilit\u00e0 di tornare a Milano e avviare un proprio studio di fotografo di moda. Debutta nel 1963 su \u201cNovit\u00e0\u201d, la rivista che nel 1966 diventer\u00e0 \u201cVogue Italia\u201d. Nel 1968 vince il Premio Biancamano come migliore fotografo italiano e il settimanale \u201cStern\u201d lo inserisce tra i quattordici migliori fotografi di moda nel panorama internazionale. Da questo momento comincia a collaborare con la Cond\u00e8 Nast, pubblicando dal 1973 anche su \u201cVogue Paris\u201d, e arrivando a collaborare con le firme simbolo della moda italiana:\u00a0 Valentino, Versace, Ferr\u00e9, Armani. Negli Anni Novanta comincia a lavorare anche sul reportage di viaggio, firmando una serie di lavori scelti da David Bailey per mostre al Victoria &amp; Albert Museum di Londra e al Kunstforum a Vienna. &nbsp; Maurizio Rebuzzini si occupa di fotografia per riviste di settore dal 1972. \u00c8 editore e direttore di FOTOgraphia, mensile di riflessione fotografica (dal maggio 1994), e del connesso web-magazine www.FOTOgraphiaONLINE.it(dall\u2019ottobre 2010). Docente a contratto di Storia della Fotografia alla Facolt\u00e0 di Lettere e Filosofia dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore, sede di Brescia, \u00e8 curatore della sezione di storia degli apparecchi fotografici al Museo Nazionale Alinari della Fotografia di Firenze. &nbsp; Settimio Benedusi nasce di fronte al mare. Assorbe in maniera bulimica gli stimoli culturali nei\u00a0 quali \u00e8 immerso, leggendo come un forsennato (Steinbeck!), andando al cinema (il cineforum con\u00a0 dibattito!) e ascoltando ottima musica (De Andr\u00e8!). Studiare al Liceo Classico gli fornisce\u00a0 quell\u2019impostazione umanistica che lo porter\u00e0 a praticare la sua grande passione, la Fotografia, in\u00a0 maniera fin da subito profonda e seria. Si trasferisce ventenne a Milano, dove riesce, nonostante\u00a0 infinite difficolt\u00e0, a trovare la propria strada nella Fotografia commerciale, pubblicitaria e\u00a0 redazionale. Realizza ritratti al gotha nazionale e internazionale, importantissime campagne\u00a0 pubblicitarie ed \u00e8 l\u2019unico italiano a collaborare (per sette anni!) con la celeberrima rivista Sports Illustrated. Nella maturit\u00e0 si orienta verso una Fotografia pi\u00f9 intima e vera, riuscendo fin da subito a\u00a0 esporre in prestigiosi contesti. 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