{"id":1207,"date":"2016-12-06T19:00:26","date_gmt":"2016-12-06T18:00:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.afipinternational.com\/news\/?p=1207"},"modified":"2016-12-06T19:00:26","modified_gmt":"2016-12-06T18:00:26","slug":"15122016-isabella-balena-elena-givone-e-francesca-volpi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.afipinternational.com\/news\/2016\/12\/06\/15122016-isabella-balena-elena-givone-e-francesca-volpi\/","title":{"rendered":"15\/12\/2016 &#8211; ISABELLA BALENA, ELENA GIVONE E FRANCESCA VOLPI"},"content":{"rendered":"<p>ALLA TRIENNALE DI MILANO<br \/>\nGIOVED\u00cc 15 DICEMBRE ALLE ORE 19<br \/>\nLECTIO MAGISTRALIS ORGANIZZATA DA<br \/>\nAFIP INTERNATIONAL<\/p>\n<p>Il terzo appuntamento \u00e8 con<br \/>\nISABELLA BALENA, ELENA GIVONE E FRANCESCA VOLPI.<br \/>\nModera FRANCESCO BATTISTINI.<\/p>\n<p>Terzo e ultimo appuntamento alla Triennale di Milano con le Lectio Magistralis realizzate da AFIP International, Associazione Fotografi Italiani Professionisti. L\u2019incontro in programma gioved\u00ec 15 dicembre alle ore 19 propone una lectio sul reportage che vedr\u00e0 protagoniste le fotografe Isabella Balena, Elena Givone e Francesca Volpi.<br \/>\nLe tre artiste sono tra le protagoniste della mostra \u201cL\u2019altro sguardo. Fotografe italiane 1965-2015\u201d, alla Triennale fino al 7 gennaio 2017. In occasione della Lectio, sar\u00e0 possibile visitare la mostra gratuitamente dalle ore 18 alle ore 19.<\/p>\n<p>Isabella Balena ha lavorato come reporter in molte zone di conflitto, dagli anni Novanta a oggi; ha inoltre partecipato a numerosi progetti sulle relazioni sociali; Elena Givone riflette sul rapporto tra la realt\u00e0 del mondo circostante e quella del mondo interiore, indagando la facolt\u00e0 d\u2019immaginazione che risiede in ognuno di noi; la ricerca di Francesca Volpi si focalizza su paesi vittime di guerre ed eventi drammatici, di lotte sociali e rivoluzioni.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa Lectio magistralis di fotografia e dintorni \u00e8 promossa da AFIP International e CNA Professioni, realizzata in collaborazione con La Triennale di Milano, il Maxxi \u2013 Museo Nazionale delle Arti del XII secolo di Roma, Rete Fotografia e con il contributo di Asphot, Canon, Epson.<\/p>\n<p>Diretta streaming su: www.afipinternational.com<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-1208\" src=\"http:\/\/www.afipinternational.com\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Balena-1024x674.jpg\" alt=\"balena\" width=\"1024\" height=\"674\" srcset=\"https:\/\/www.afipinternational.com\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Balena.jpg 1024w, https:\/\/www.afipinternational.com\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Balena-300x197.jpg 300w, https:\/\/www.afipinternational.com\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Balena-768x506.jpg 768w, https:\/\/www.afipinternational.com\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Balena-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.afipinternational.com\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Balena-400x263.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Isabella Balena (Rimini, 1965) \u00e8 stata assistente di Gabriele Basilico ed \u00e8 fotografa professionista dal 1991. Ha lavorato in zone di conflitti tra cui Iraq, Somalia, Kenya, ex Jugoslavia, Messico e Sud America. Dal 1996 al 1998 \u00e8 stata fotografo del settimanale D La Repubblica delle Donne. Tra i suoi progetti di approfondimento delle relazioni sociali: \u201cDixie-10 fotografi per Milano\u201d, \u201cQuotidiano al femminile\u201d, \u201cOltrefamiglia\u201d, \u201cVoci nella citt\u00e0\u201d, \u201cLa parola immaginata\u201d, \u201cElementi urbani\u201d e il lungo progetto personale \u201cCi resta il nome &#8211; I luoghi della memoria della Seconda Guerra Mondiale in Italia\u201d. Tra il 2009 e il 2013 partecipa al collettivo Confotografia che produce un lungo lavoro di riflessione sul paesaggio aquilano post terremoto. Nel 2012 ha pubblicato insieme alla chirurga Cristina Garusi \u201cA seno nudo\u201d un importante lavoro sulle tecniche ricostruttive del seno a seguito di intervento tumorale, fotografie utilizzate nel 2015 per la campagna mondiale sul web \u201cSave the nipple\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1210 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.afipinternational.com\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Giovine-681x1024.jpg\" alt=\"giovine\" width=\"370\" height=\"609\" \/><\/p>\n<p>Elena Givone (Torino, 1979) ha lavorato in Bosnia, Brasile, Francia, Mali, Burundi, Sri Lanka, Myammar e Grecia. Nel 2006 vince il premio \u201cAttenzione nuovo talento fotografico FNAC\u201d con il progetto Pazi-Mine Sarajevo 2006, in cui ritrae la generazione di adolescenti nata durante e a ridosso del conflitto tra il 1992 e il 1996. Nel 2008 vola in Brasile dove realizza \u201cFlying Away\u201d, un progetto sulle favelas, i suoi bambini ed i carceri minorili. La scrittura e la pratica dell\u2019autoritratto sono due elementi imprescindibili nell\u2019opera di Elena; i soggetti scrivono i loro sogni sui fogli di un quaderno, si raccontano affinch\u00e9 gli altri possano leggere le loro storie o esaudire i loro desideri. La fotografia diventa un luogo in cui sognare s\u00e9 stessi, un altrove dove altri mondi sono possibili.<br \/>\nFrancesca Volpi (Brescia, 1985) dopo una laurea triennale in giornalismo al London College of Communication e un master in Fotogiornalismo all\u2019ISFCI di Roma inizia a lavorare come fotografa freelance nel 2013. I suoi primi lavori raccontano la situazione legata all\u2019inquinamento da diossine a Brescia. In seguito si sposta in Egitto e segue il colpo di stato del 2013. A partire dal gennaio 2014, si \u00e8 concentrata sull\u2019Ucraina, seguendo gli eventi dalla Rivoluzione a Kiev fino alla guerra tutt\u2019ora in corso nelle regioni orientali. Lavora anche in Repubblica Democratica del Congo, Messico e Centro America, svolgendo lavori legati a conflitti agrari e sparizioni forzate. I suoi lavori sono pubblicati su riviste italiane e internazionali. Il lavoro \u201cUkraine: war chronicles\u201d \u00e8 stato esposto in Italia e all\u2019estero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1211 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.afipinternational.com\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Volpi.jpeg\" alt=\"volpi\" width=\"207\" height=\"283\" \/><\/p>\n<p>Francesca Volpi (Brescia, 1985) dopo una laurea triennale in giornalismo al London College of Communication e un master in Fotogiornalismo all\u2019ISFCI di Roma inizia a lavorare come fotografa freelance nel 2013. I suoi primi lavori raccontano la situazione legata all\u2019inquinamento da diossine a Brescia. In seguito si sposta in Egitto e segue il colpo di stato del 2013. A partire dal gennaio 2014, si \u00e8 concentrata sull\u2019Ucraina, seguendo gli eventi dalla Rivoluzione a Kiev fino alla guerra tutt\u2019ora in corso nelle regioni orientali. Lavora anche in Repubblica Democratica del Congo, Messico e Centro America, svolgendo lavori legati a conflitti agrari e sparizioni forzate. I suoi lavori sono pubblicati su riviste italiane e internazionali. Il lavoro \u201cUkraine: war chronicles\u201d \u00e8 stato esposto in Italia e all\u2019estero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1209 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.afipinternational.com\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Battistini.jpg\" alt=\"battistini\" width=\"180\" height=\"140\" \/><\/p>\n<p>Francesco Battistini \u00e8 un inviato speciale del Corriere della Sera per l&#8217;Italia e per l&#8217;estero. \u00c8 stato allievo di Montanelli al Giornale e alla Voce. Da pi\u00f9 di vent&#8217;anni si occupa di vicende internazionali. Ha seguito a pi\u00f9 riprese crisi e conflitti: Bosnia, Albania, Kosovo, Macedonia, Serbia, Afghanistan, Iraq, Libano, Siria, Kashmir, Iran, Gaza, Palestina, Libia, Tunisia, Egitto, Ucraina. \u00c8 stato corrispondente da Gerusalemme, ora \u00e8 di base nel Maghreb. Ha scritto con altri autori il libro Che cos&#8217;\u00e8 l&#8217;Isis. Fra i riconoscimenti ricevuti per i reportage, il Premio Saint Vincent della Presidenza della Repubblica e il Premiolino-Bagutta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ALLA TRIENNALE DI MILANO GIOVED\u00cc 15 DICEMBRE ALLE ORE 19 LECTIO MAGISTRALIS ORGANIZZATA DA AFIP INTERNATIONAL Il terzo appuntamento \u00e8 con ISABELLA BALENA, ELENA GIVONE E FRANCESCA VOLPI. Modera FRANCESCO BATTISTINI. Terzo e ultimo appuntamento alla Triennale di Milano con le Lectio Magistralis realizzate da AFIP International, Associazione Fotografi Italiani Professionisti. L\u2019incontro in programma gioved\u00ec 15 dicembre alle ore 19 propone una lectio sul reportage che vedr\u00e0 protagoniste le fotografe Isabella Balena, Elena Givone e Francesca Volpi. Le tre artiste sono tra le protagoniste della mostra \u201cL\u2019altro sguardo. Fotografe italiane 1965-2015\u201d, alla Triennale fino al 7 gennaio 2017. In occasione della Lectio, sar\u00e0 possibile visitare la mostra gratuitamente dalle ore 18 alle ore 19. Isabella Balena ha lavorato come reporter in molte zone di conflitto, dagli anni Novanta a oggi; ha inoltre partecipato a numerosi progetti sulle relazioni sociali; Elena Givone riflette sul rapporto tra la realt\u00e0 del mondo circostante e quella del mondo interiore, indagando la facolt\u00e0 d\u2019immaginazione che risiede in ognuno di noi; la ricerca di Francesca Volpi si focalizza su paesi vittime di guerre ed eventi drammatici, di lotte sociali e rivoluzioni. L\u2019iniziativa Lectio magistralis di fotografia e dintorni \u00e8 promossa da AFIP International e CNA Professioni, realizzata in collaborazione con La Triennale di Milano, il Maxxi \u2013 Museo Nazionale delle Arti del XII secolo di Roma, Rete Fotografia e con il contributo di Asphot, Canon, Epson. Diretta streaming su: www.afipinternational.com &nbsp; Isabella Balena (Rimini, 1965) \u00e8 stata assistente di Gabriele Basilico ed \u00e8 fotografa professionista dal 1991. Ha lavorato in zone di conflitti tra cui Iraq, Somalia, Kenya, ex Jugoslavia, Messico e Sud America. Dal 1996 al 1998 \u00e8 stata fotografo del settimanale D La Repubblica delle Donne. Tra i suoi progetti di approfondimento delle relazioni sociali: \u201cDixie-10 fotografi per Milano\u201d, \u201cQuotidiano al femminile\u201d, \u201cOltrefamiglia\u201d, \u201cVoci nella citt\u00e0\u201d, \u201cLa parola immaginata\u201d, \u201cElementi urbani\u201d e il lungo progetto personale \u201cCi resta il nome &#8211; I luoghi della memoria della Seconda Guerra Mondiale in Italia\u201d. Tra il 2009 e il 2013 partecipa al collettivo Confotografia che produce un lungo lavoro di riflessione sul paesaggio aquilano post terremoto. Nel 2012 ha pubblicato insieme alla chirurga Cristina Garusi \u201cA seno nudo\u201d un importante lavoro sulle tecniche ricostruttive del seno a seguito di intervento tumorale, fotografie utilizzate nel 2015 per la campagna mondiale sul web \u201cSave the nipple\u201d. &nbsp; Elena Givone (Torino, 1979) ha lavorato in Bosnia, Brasile, Francia, Mali, Burundi, Sri Lanka, Myammar e Grecia. Nel 2006 vince il premio \u201cAttenzione nuovo talento fotografico FNAC\u201d con il progetto Pazi-Mine Sarajevo 2006, in cui ritrae la generazione di adolescenti nata durante e a ridosso del conflitto tra il 1992 e il 1996. Nel 2008 vola in Brasile dove realizza \u201cFlying Away\u201d, un progetto sulle favelas, i suoi bambini ed i carceri minorili. La scrittura e la pratica dell\u2019autoritratto sono due elementi imprescindibili nell\u2019opera di Elena; i soggetti scrivono i loro sogni sui fogli di un quaderno, si raccontano affinch\u00e9 gli altri possano leggere le loro storie o esaudire i loro desideri. La fotografia diventa un luogo in cui sognare s\u00e9 stessi, un altrove dove altri mondi sono possibili. Francesca Volpi (Brescia, 1985) dopo una laurea triennale in giornalismo al London College of Communication e un master in Fotogiornalismo all\u2019ISFCI di Roma inizia a lavorare come fotografa freelance nel 2013. I suoi primi lavori raccontano la situazione legata all\u2019inquinamento da diossine a Brescia. In seguito si sposta in Egitto e segue il colpo di stato del 2013. A partire dal gennaio 2014, si \u00e8 concentrata sull\u2019Ucraina, seguendo gli eventi dalla Rivoluzione a Kiev fino alla guerra tutt\u2019ora in corso nelle regioni orientali. Lavora anche in Repubblica Democratica del Congo, Messico e Centro America, svolgendo lavori legati a conflitti agrari e sparizioni forzate. I suoi lavori sono pubblicati su riviste italiane e internazionali. Il lavoro \u201cUkraine: war chronicles\u201d \u00e8 stato esposto in Italia e all\u2019estero. &nbsp; Francesca Volpi (Brescia, 1985) dopo una laurea triennale in giornalismo al London College of Communication e un master in Fotogiornalismo all\u2019ISFCI di Roma inizia a lavorare come fotografa freelance nel 2013. I suoi primi lavori raccontano la situazione legata all\u2019inquinamento da diossine a Brescia. In seguito si sposta in Egitto e segue il colpo di stato del 2013. A partire dal gennaio 2014, si \u00e8 concentrata sull\u2019Ucraina, seguendo gli eventi dalla Rivoluzione a Kiev fino alla guerra tutt\u2019ora in corso nelle regioni orientali. Lavora anche in Repubblica Democratica del Congo, Messico e Centro America, svolgendo lavori legati a conflitti agrari e sparizioni forzate. I suoi lavori sono pubblicati su riviste italiane e internazionali. Il lavoro \u201cUkraine: war chronicles\u201d \u00e8 stato esposto in Italia e all\u2019estero. &nbsp; Francesco Battistini \u00e8 un inviato speciale del Corriere della Sera per l&#8217;Italia e per l&#8217;estero. \u00c8 stato allievo di Montanelli al Giornale e alla Voce. Da pi\u00f9 di vent&#8217;anni si occupa di vicende internazionali. Ha seguito a pi\u00f9 riprese crisi e conflitti: Bosnia, Albania, Kosovo, Macedonia, Serbia, Afghanistan, Iraq, Libano, Siria, Kashmir, Iran, Gaza, Palestina, Libia, Tunisia, Egitto, Ucraina. \u00c8 stato corrispondente da Gerusalemme, ora \u00e8 di base nel Maghreb. Ha scritto con altri autori il libro Che cos&#8217;\u00e8 l&#8217;Isis. 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