Lectio Magistralis

27/11/2017 – Pietro Privitera – Il magico quadrato

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Lunedì 27 novembre 2017
Triennale di Milano

PIETRO PRIVITERA
IL MAGICO QUADRATO

Da Polaroid a Instagram: la celebrazione del privato e lo sguardo condiviso nella fotografia in tempo reale.

conversazione con NICOLA DAVIDE ANGERAME

IL GRANDE FOTOGRAFO ITALIANO PIETRO PRIVITERA IL PROSSIMO 27 NOVEMBRE SARÀ PRESSO LA TRIENNALE INSIEME A DAVIDE NICOLA ANGERAME CON “IL MAGICO QUADRATO”, LECTIO MAGISTRALIS DEL CICLO FOTOGRAFIA E DINTORNI ORGANIZZATO DA AFIP INTERNATIONAL

Continuano gli appuntamenti con il ciclo di lectiones magistrales organizzate da AFIP International – Associazione Fotografi Italiani Professionisti in collaborazione con CNA Professioni: l’incontro del 27 novembre vedrà protagonista Pietro Privitera con “Il magico quadrato”.

In conversazione con Davide Nicola Angerame, proporrà riflessioni sulla fotografia contemporanea nell’era dei social network, esplorandone linguaggi e tecniche ed illustrando un percorso d’autore dall’origine della fotografia istantanea alle sue più recenti declinazioni virtuali e digitali, da Polaroid a Instagram.

Entrambi oggetto di vivaci sperimentazioni da parte di Privitera e accomunati dallo stesso frame quadrato, Polaroid negli anni Sessanta e Instagram oggi, rappresentano un fattore prorompente di cambiamento nella cultura dell’arte visiva e del processo fotografico, con implicazioni anche sociologiche e comportamentali: la “magia” dell’istantaneità e dell’immediatezza di Polaroid ha segnato e caratterizzato un’epoca e, passando dalla chimica all’elettronica, Instagram sta compiendo una simile rivoluzione.

Partendo dal suo ultimo progetto fotografico, Wundergram, attraverso il quale ha messo in luce la possibilità di creare arte con lo smartphone esclusivamente per Instagram, Privitera condurrà il pubblico in un’interessante riflessione non solo estetica ma anche antropologica, rivolgendo uno sguardo attento e critico alla sempre più pervasiva necessità di cattura e condivisone in tempo reale di immagini autoprodotte e di celebrazione del privato.

 

Pietro Privitera nasce a Milano nel 1953.
 Fotografo “da sempre”, negli anni 70 pubblica il libro-saggio “Scatola scenica” in cui teorizza, attraverso immagini di teatro-danza, uno spazio scenico come schermo e contenitore di geometrie virtuali. Sperimentatore convinto, è tra i primi in Italia, negli anni 70/80, a fare ricerca visiva con la Polaroid, con mostre e collezioni in Italia e all’estero.
 Si laurea in Filosofia con una tesi di Storia dell’Arte sulla Polaroid come fenomeno artistico, analizzando le implicazioni sociali e psicoanalitiche della fotografia a sviluppo immediato.
 Crea e cura per la rivista Progresso Fotografico uno spazio dedicato alle contaminazioni tra arte e fotografia. Come fotografo di moda, sua principale attività, collabora per molti anni con Vogue e Harper’s Bazaar,
 a Milano, Parigi e Monaco.
 Nel 1996 vince il premio Kodak Europeo per il ritratto.
 Dal 2000 si appassiona allo studio dell’immagine informatica, prima attraverso il web e, in seguito, con progetti fotografici in cui confluiscono le esperienze della foto tradizionale coi nuovi linguaggi delle tecniche digitali. Tra il 2014 e il 2016 sul social Instagram realizza una galleria di oltre 800 immagini dal titolo “Wundergram: a digital wunderkammer experience” e pubblica il saggio “Polagram o Instaroid”, riflessione sulla fotografia contemporanea ai tempi dei social network.

 

Nicola Davide Angerame nasce a Torino nel 1971. È filosofo, curatore d’arte e critico della contemporaneità. Dopo la Laurea in filosofia teoretica a Torino, sul pensiero di Jean-Luc Nancy e sotto la guida di Gianni Vattimo, inizia la collaborazione con quotidiani e riviste scrivendo d’arte ma anche di cinema, architettura e cultura contemporanea. In vent’anni di attività ha fondato e diretto, su modello delle Kunsthalle, la Galleria Civica di Alassio e la Galleria Civica di Andora. Ha fondato e diretto l’associazione culturale “whitelabs. Culture in progress” con sede a Milano. Ad oggi ha organizzato e curato più di ottanta mostre personali e collettive di artisti e fotografi, italiani e stranieri ed ha curato progetti culturali a New York, Seoul, Bangkok, Parigi, Berlino e Londra. Dopo aver vissuto e lavorato tra Milano e New York, attualmente vive e lavora a Torino. Suoi articoli sono apparsi su L’Unità, Il Manifesto, Art Presse (Paris), Arte e Critica, ecc. Recentemente ha pubblicato sulle pagine di Robinson (La Repubblica) e collabora con Artribune.

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