Lectio Magistralis

25/05/2017 – ROBERTO D’AGOSTINO SCRIVO FOTOGRAFIA (L’ESTASI DELLA COMUNICAZIONE)

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TRIENNALE DI MILANO
GIOVEDÍ 25 MAGGIO, ORE 19.00

ROBERTO D’AGOSTINO
SCRIVO FOTOGRAFIA
(L’ESTASI DELLA COMUNICAZIONE)

Una serie di eventi organizzati dall’AFIP International – Associazione Fotografi Italiani Professionisti in collaborazione con CNA Professioni

Secondo appuntamento in Triennale con le Lezioni Magistrali di Fotografia e Dintorni targate AFIP International e CNA Professioni. Protagonista sarà Roberto D’Agostino, scrittore, giornalista, personaggio televisivo, ma anche collezionista e critico di arte e di fotografia, che analizzerà l’impatto sociale della fotografia nel mondo contemporaneo, di come questa si pone come strumento di comunicazione nell’ormai sempre più labile confine tra privato e pubblico.

“Scrivo foto. E’ il nuovo linguaggio. Mentre la letteratura isola, la televisione esclude, il cinema rende passivo lo spettatore, la fotografia digitale include. Mi attiva perché è condivisibile in tempo reale con il mondo. Fatta fuori l’ingombrante macchina fotografica, si è reinventata come semplice applicazione di quel supermedium tascabile che è lo smartphone.
Roland Barthes nel 1980, lungimirante, preconizzava l’epoca social di Facebook e Instagram: “Nell’era della fotografia assistiamo all’esplosione del privato nel pubblico, o meglio, alla creazione di quella nuova valuta sociale che è la pubblicizzazione del privato”.
Ogni foto, una storia. L’alfabeto della mia storia. Il diario della mia vita. Mi serve una memoria istantanea, una fissazione immediata, una specie di “protesi dello sguardo” che spieghi agli altri non ciò che sono ma ciò che vorrei essere.
Se l’invenzione della fotografia è il preludio dell’arte moderna, la smaterializzazione dell’immagine, via web, è l’arte di costruire il proprio Brand, la propria marca personale. Io sono di fatto il presidente, amministratore delegato e responsabile marketing dell’azienda chiamata “Io Spa”.
Se non trovi un selfie in un profilo, senti di non poterti fidare di quella persona, la cui rappresentazione sociale non può più, ormai, non passare per la rete in formato fotografico.” (Roberto D’Agostino)

 

Roberto D’Agostino (Roma, luglio 1948) Romano, romanista, 69 anni, figlio di 22, moglie Anna, appassionato di rock, studioso di letteratura americana, a vent’anni corre in banca felice di intascare 16 mensilità annue. Anni ’70: non riuscendo a suonare bene la chitarra, diventa critico musicale per “Ciao 2001”, “Popster”, “Rockstar” e disc jockey per Rai (“Odeon”), radio private e discoteche. Nel 1980 lascia la banca per scrivere su “Lotta Continua”, “Europeo”, poi “Panorama”, quindi “L’Espresso”. Partecipa nel 1985 a “Quelli della notte” di Arbore. Seguiranno due anni di “Domenica In” con Boncompagni.
Un film al passivo come regista e autore, “Mutande pazze” (1992), una decina di libri (da “Il peggio di Novella 2000” con Arbore a “Sbucciando piselli” con Zeri). Il 20 maggio del 2000 apre un sito, Dagospia.
Nel 2016 debutta con una propria trasmissione su SkyArte (“Dago in the Sky”).

Lectio Magistralis di Fotografia e dintorni
Triennale di Milano (viale Alemagna 6), Salone d’Onore
Giovedì 25 maggio, ore 19.00
Ingresso gratuito (fino esaurimento dei posti)

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