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Viaggio fotografico nella Valle dell’Omo (Etiopia)

 

“Etiopia: Valle dell’Omo e altipiano del Bale”

durata viaggio 15 gg

Programma di viaggio

1º giorno (16.08.2014) – MILANO – ADDIS ABABA
Ore 20.00 ritrovo dei partecipanti all’aeroporto di Milano Malpensa.
Ore 23.00 partenza per Addis Ababa con volo di linea Ethiopian Airlines ET 709H.

2º giorno (17.08.2014) – ADDIS ABABA
Ore 6.40 arrivo ad Addis Ababa.
Disbrigo delle formalità doganali e di visto. Trasferimento in hotel, per depositare i bagagli. Intera giornata dedicata alla visita della capitale etiope, una moderna città di oltre 4 milioni di abitanti. Visita a due interessanti musei: il Museo Nazionale archeologico, con interessanti reperti trovati nei diversi scavi archeologici, compreso lo scheletro di Lucy, che risale a quattro milioni di anni fa, e quello Etnografico dove sono esposti icone, croci, strumenti musicali, attrezzi tipici quotidiani, abbigliamento delle diverse tribù e libri sacri della religione cristiana copta e musulmana. Visita alla Chiesa della Trinità, le cui pareti sono arricchite di splendide vetrate artistiche che riproducono il Vecchio e Nuovo Testamento. Nel pomeriggio visita del Monte Entoto, da dove si gode uno stupendo panorama della città. Cena e pernottamento in hotel.

3º giorno (18.08.2014) – ADDIS ABABA – ARBA MINCH
Partenza per Arba Minch lungo la strada che risale verso l’altopiano attraverso la città di Adadi Dadi Maryam, la più meridionale delle chiese rupestri che si rifà alla tradizionale architettura tipica della zona di Lalibela; la chiesa è una sorta di grotta con 10 porte e 24 finestre, un folto tappeto di arbusti nasconde il tetto della chiesa dal quale spunta solo la croce copta. Si prosegue verso Tiya nelle terre degli Oromo e Guraghe. Visita di Tiya nota per il campo delle steli, 46 menhir in parte crollati, riferiti ad una civiltà sconosciuta ed enigmatica, in cui si credeva che queste sculture sacre rappresentassero il filo conduttore tra la vita terrena e il mondo degli dei. Alcune leggende Oromo le rappresentano come le pietre di Ahmed Gragn, lo spietato condottiero musulmano, mentre quasi sicuramente sono invece dedicate al culto dei morti in quanto risalgono al periodo precristiano. Proseguimento per Wolayta Sodo, città situata ai piedi del monte Damot. Interessante l’architettura delle capanne con il tetto a cerchi concentrici della tribù Wolayta. Arrivo ad Arba Minch, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

4º giorno (19.08.2014) – ARBA MINCH – CHENCHA – KONSO
Attraverso una strada di montagna si raggiunge il villaggio di Chencha, a oltre 2000 metri di altitudine, da cui si domina uno splendido paesaggio di Arba Minch, e i due laghi uniti da un istmo di terra. Questa zona è interessante per i tessitori di cotone e le caratteristiche capanne. Nel pomeriggio emozionante escursione in barca sul lago Chamo per vedere, a pochi metri di distanza, i coccodrilli che raggiungono anche una lunghezza di 6 metri (i più grandi dell’Africa), molti ippopotami e una vasta varietà di uccelli. Proseguimento per Konso. Cena e pernottamento in hotel.

5 º giorno (20.08.2014) – KONSO – JINKA
Partenza al mattino per la visita alla terra dei Konso, agricoltori stanziali che coltivano i campi a terrazzamento, sfruttando e contenendo le piogge. Abili tessitori, vasai e ottimi artigiani, forniscono ai Borana, altra etnia che non ha fissa dimora e la cui unica ricchezza sono il bestiame, prodotti e utensili per loro indispensabili e introvabili. Tipici i loro insediamenti arroccati attorno ai picchi per dominare e controllare le vallate. Si prosegue lungo una pista tra praterie e savane dove si superata una catena montuosa e si raggiunge la piana di Key Afer. Durante il tragitto si incontreranno le tribù Zamai e Banna. Si prosegue in direzione della catena dei monti Hummo per raggiugere Jinka. Splendida città circondata da molta vegetazione a tratti tropicale, Jinka è anche un importante centro amministrativo della regione. Cena e pernottamento in un semplice hotel.

6° giorno – (21.08.2014) – JINKA – VILLAGI MURSI – TURMI
Partenza di buon mattino per raggiungere i villaggi Mursi. Si percorrono piste disagevoli fino a raggiungere tribù isolate. Estremamente interessante la visita all’etnia Mursi, si verrà colpiti dai loro usi e costumi che si tramandano da centinaia d’anni. Tipiche acconciature, corpi scultorei dipinti per le cerimonie, donne con enormi e deformanti piattelli labiali, simbolo di bellezza. Un crogiuolo di colori ed emozioni che coinvolgono i visitatori. L’incontro con questa popolazione è estremamente interessante anche se, proprio per la loro primitiva integrità e rudezza, l’approccio non sempre è facile. Si viene attorniati dagli abitanti del villaggio che, con una certa insistenza, chiedono i “birr”, la moneta etiope, per essere fotografati. Ritorno a Jinka che si raggiunge attraverso una pista che s’inerpica sul pendio di una montagna. Il percorso ha degli scorci panoramici eccezionali verso il Parco Mago, tra una verde vegetazione, grandi alberi ombrosi e cespugli vari. Successivamente trasferimento verso il territorio dell’etnia Hamer. Arrivo a Turmi, sistemazione al Turmi Lodge, cena e pernottamento.

7 º giorno – (22.08.2014) – TURMI – OMORATE – DIMAKA – TURMI
Partenza per Omorate, vilaggio sulle rive del fiume Omo che scorre placido con il suo colore ocra verso il lago Turkana. Omorate è un grande villaggio dove vivono i Dassanch (Galeb) una tribù con usanze e tradizioni simili a quelle di popoli vissuti migliaia di anni fa sulle medesime terre. Si attraversano savane poco abitate e lungo il tragitto non è raro incontrare mandrie di bovini condotti da pastori nomadi spesso completamente nudi o vestiti solo con un perizoma. Trasferimento verso Dimaka per assistere al mercato dell’etnia Hamer. Questa etnia vive ancora con tradizioni e un abbigliamento primitivo. Le donne, molto belle, portano i capelli a caschetto e lunghe treccioline ingrassate con burro e colorate col fango. Sono vestite con pelli di capra e raggiungono i mercati agghindate nelle loro acconciature più scenografiche per far mostra di sé. Contrattano indisturbate le mercanzie in esposizione, povere e di uso quotidiano: miele, bucce di caffè, qualche cereale, polvere color ocra che viene utilizzata con grasso animale per decorarsi il corpo. Cena e pernottamento al Turmi Lodge.

8 º giorno – (23.08.2014) – TURMI – VILLAGGI KARO – TURMI
Partenza per raggiungere il territorio delle tribù Karo, popolazione di ceppo nilotico che vive in minuscoli villaggi di capanne dalla forma circolare. I granai per la conservazione del miglio e del sorgo poggiano su un ripiano in legno che li isola dal suolo. Il tetto conico copre i muri circolari costruiti con frasche intrecciate con molta cura. Ormai ridotti ad alcune centinaia di individui, i Karo hanno una struttura atletica con un’altezza media di un metro e novanta. Gli uomini hanno una cura tutta particolare per quanto riguarda l’acconciatura che viene studiata nei minimi dettagli con pettinature stravaganti. Ritorno a Turmi, cena e pernottamento al Turmi Lodge.

9 º giorno – (24.08.2014) – TURMI – YABELO
In mattinata partenza per Yabelo con sosta ai villaggi Arbore dove s’incontrano le tribù della zona, pastori nomadi di ceppo Borana, e discendenti dagli Oromo. Queste popolazioni vivono in tukul costruiti con steli di papiro, una tecnica costruttiva che mantiene fresco l’ambiente con scambi di aria. Le popolazioni delle tribù Arbore, si vestono con lunghe gonne e si abbelliscono con collane di perline di diverse dimensioni. Il viaggio prosegue verso l’altopiano di Tertele’ abitato dai Borana e dai Gabra. I Borana, discendenti dei primi gruppi Oromo, hanno un atteggiamento altero e staccato verso quasi tutte le tribù e gli estranei. Pastori con mandrie principalmente composte di zebù e dromedari, mantengono la loro particolare organizzazione sociale improntata al grande spirito di cooperazione. Arrivo a Yabelo, sistemazione in semplice hotel, cena e pernottamento.

10º giorno (25.08.2014) – YABELO – EL SOD – AWASA
In mattinata partenza per El Sod, villaggio posto sull’ orlo di un cratere vulcanico ormai spento. Dopo una breve sosta al villaggio, si scende a piedi lungo una mulattiera che conduce al lago salato che giace sul fondo del cratere (350 mt. di dislivello). Dall’ alto questo lago appare come una macchia nera circondata da chiazze rossastre. In questo ambiente di eccezionale bellezza le condizioni di vita sono molto dure, gli abitanti del villaggio continuano ad estrarre il sale secondo tecniche antiche e immutate nel tempo. Questa visione, è sicuramente uno dei momenti più intensi del viaggio sia per i colori che per il contesto sociale in cui si svolge la vita lavorativa. Il viaggio prosegue verso nord attraversando paesaggi di notevole bellezza. Arrivo ad Awasa, cena e pernottamento in hotel.

11º giorno – (26.08.2014) AWASA – GOBA
Partenza per Goba. La strada si snoda tra bellissimi paesaggi, boschi di alto fusto, eucalipti e coltivazioni di banane. Panorami spettacolari che si aprono su verdi vallate. Si attraversa la zona di Wendo Genet, nota per le vasche di acqua termale dove da cascatelle scende acqua caldissima, mentre di lato un ruscello di acqua fresca scende dalle montagne. Si prosegue per il Parco Nazionale di Bale percorrendo un itinerario di notevole bellezza. La strada sterrata attraversa una zona agricola di vaste pianure e di campi coltivati a orzo, grano e “teff”, un tipo di cereale locale utilizzato per preparare la n’gera (il pane etiope). Sono frequenti gli incontri con la gente del posto che, a piedi carica di merci o al seguito di mandrie di animali, cammina lungo la strada. Si inizia a salire di quota per raggiungere Goba, paese situato sull’altopiano a circa 3.000 m. Cena e pernottamento in hotel.

12 º giorno – (27.08.2014) GOBA
Escursione al Parco dei monti Bale, un imponente massiccio situato nella parte sud est dell’Etiopia. Il Bale è un immenso acrocoro la cui vetta si trova a oltre 4.300 metri. Caratterizzato da una vegetazione afro-alpina e da grandiosi panorami, l’altipiano si raggiunge percorrendo una pista che si snoda in un paesaggio di notevole bellezza. Si incontrano laghetti alpini circondati da una vegetazione particolare come l’elicrisio e le stupende lobelie giganti che sembrano spuntare dal nulla. Gli scenari sono così diversi da portare alla mente i paesaggi andini e quelli tibetani. Con i nostri fuoristrada raggiungeremo il punto più alto a 4.321 metri di altitudine da cui si gode un panorama veramente impressionante. E’ possibile incontrare la volpe rossa, un canide endemico di questa regione e molte specie di uccelli. Nel pomeriggio rientro a Goba, cena e pernottamento in hotel.

13° giorno – (28.08.2014) GOBA – PARCO DI DINSHO – LANGANO
Partenza per il Parco di Dinsho, situato sulla strada già percorsa per giungere a Goba. Situato a circa 3.000 metri di quota, questo parco è caratterizzato da una vegetazione lussureggiante e verdissima. In questo particolare ecosistema vive il bellissimo e imponente nyala di montagna, una specie endemica dell’Etiopia che, con facoceri e cervi selvatici di Menelik, popola questa verde regione. Dal quartiere generale del Parco ci si inoltra a piedi accompagnati da esperti ranger e, in circa un’ora di cammino (ovviamente l’incontro con gli animali non è prevedibile), possiamo avvicinare con tutti gli accorgimenti, i branchi di questi animali. I maschi dispongono di grandi corna a spirale e le femmine mostrano grandi orecchie sempre attente ai minimi rumori.
Dopo la visita al parco, si prosegue sulla pista che scende dalle montagne con panorami che si aprono su verdi vallate e boschi di alto fusto, eucalipti e coltivazioni di banane. Raggiunta la strada asfaltata, che collega Addis Abeba con il Kenya, si continua in direzione nord per la Rift Valley, zona di notevole interesse geologico. Questa zona è anche ricca di laghi, Langano, Shala e Abyata sono i più famosi e i più interessanti dal punto di vista faunistico. Cena e pernottamento in hotel sul lago Langano.

14º giorno – (29.08.2014) LANGANO – ADDIS ABABA
Partenza in direzione nord per la Rift Valley, sosta ai laghi Ziway e Koka, entrambi ricchi di uccelli e trampolieri. Proseguimento per Debre Zeyit, cittadina circondata da diversi laghi vulcanici di estrema bellezza. I più interessanti sono: Bishoftu, vicino alla cittadina, rifugio di centinaia di uccelli, Hora Hoda, conosciuto come Green Crater Lake, dove si possono ammirare diverse varietà di uccelli tra i quali i cormorani e altre splendide varietà. Arrivo ad Addis Ababa, tempo a disposizione per lo shopping. Cena con spettacolo e musica folcloristica.
Ore 20.00 trasferimento in aeroporto.
Ore 23.00 partenza con volo di linea Ethiopian Airlines ET 708V per Milano.
Pernottamento a bordo.

15º giorno – (30.08.2014) ADDIS ABABA – MILANO
Ore 5.10 arrivo all’aeroporto di Milano Malpensa.

Informazioni generali

Trasporti – Si utilizzano automezzi fuoristrada tipo Toyota Land Cruiser o similari con massimo 4 passeggeri + autista per auto.

Organizzazione – Per il mezzogiorno si effettuerà una sosta per il pranzo a pic-nic o in ristoranti locali. Accompagnatore italiano e staff etiope.

Clima – Nelle regioni dell’Omo temperature calde che oscillano dai 27°-33° di giorno ai 20°-25° notturni. Stagione delle piogge in primavera e autunno, ma possibili rovesci anche negli altri mesi dell’anno.

Disposizioni sanitarie – Consigliata la profilassi antimalarica. Si consiglia di informarsi presso l’Ufficio d’Igiene provinciale.

Formalità burocratiche – E’ richiesto il visto d’ingresso che si ottiene direttamente all’arrivo a Addis Abeba, previo il pagamento dei diritti (USD 20).

Grado di difficoltà – Viaggio impegnativo lungo piste molto dissestate e polverose. Alcuni hotel sono modesti

QUOTAZIONI

Per info scrivere a giovanni.mereghetti@tiscali.it oppure chiamare il 347.2656873

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