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AFIP Domanda a Fabio Castelli

Nell’ambito delle iniziative che AFIP sta mettendo in campo per aprirsi sempre di più alle nuove generazioni ci è parso utile cominciare col mettere in rete il quesito dei quesiti:
 “In questo terzo millennio di enormi cambiamenti tecnologici, in cui la velocità di fruizione delle immagini prodotte nel mondo è quasi istantanea, esiste ancora una specificità della fotografia italiana, un vedere italiano che differenzi la nostra fotografia da quella straniera?”
Qui di seguito una serie di risposte di esponenti che appartengono a vario titolo al nostro mondo e che serviranno da stimolo per aprire una discussione che speriamo ampia e a molte voci.
Il vostro parere è indispensabile per creare la fotografia del futuro!

“Secondo lei esiste una fotografia italiana? Se si, quali sono le caratteristiche che la contraddistinguono?”

Fabio Castelli – Pres. MIA e collezionista


Risponde:

Mi scuso per il grande ritardo con cui le rispondo, ma più volte mi sono ripromesso di scriverle ma l’argomento è talmente vasto e, per me, talmente interessante, che non sono stato capace di pensare ad una risposta adeguata sinteticamente espressa.
Ho più volte pensato agli stati generali sulla fotografia dove si potesse impostare e discutere, insieme ai numerosi altri argomenti che l’argomento imporrebbe, anche quello sul ruolo della fotografia italiana e sulle sue caratteristiche.
Non ho ancora identificato la piattaforma con la quale realizzare questo progetto ma, prima o poi, ne verremo a capo e probabilmente MIA fair sarà una buon mezzo di comunicazione, mediante il suo programma degli eventi culturali.
Se comunque  è sufficiente la massima sintesi, la risposta è SI.
Con i miei migliori saluti anche a Giovanni

Fabio Castelli

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