Lectio Magistralis

“Il valore della comunicazione per immagini”

Posizione comune Afip e CNA Comunicazione – Lombardia sulla riforma della scuola superiore che mette ai margini l’insegnamento della fotografia.

Nella riforma scolastica che il Governo sta portando a compimento, la disciplina “tecnica fotografica” sta scomparendo quasi del tutto o comunque è relegata ad un ruolo fortemente marginale nella formazione dei curricula scolastici. I fotografi insegnanti di fotografia saranno posti in esubero già da settembre prossimo e le ore di fotografia saranno insegnate da grafici. Entro dicembre è previsto un ultimo ridisegno della confluenza e della distribuzione delle ore della materia negli istituti. Gli insegnati del Coordinamento della A065 (così si chiama la materia in gergo ministeriale, le associazioni di settore e realtà del mondo del lavoro (art director, photo editor, grafici), figure del mondo della cultura o imprenditoriale chiedono al Ministero dell’Istruzione la revisione delle linee guida finora pubblicate e l’inserimento della tecnica fotografica  negli istituti per grafici e comunicazione e nei licei artistici.

L’Afip e CNA Comunicazione-Lombardia ha a tale scopo hanno inviato il seguente documento:

Milano, 16 novembre 2012                   

Alla cortese attenzione di:
–       Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca
–       Commissione Riforma Scolastica – scuola secondaria superiore

La riforma della scuola superiore recentemente avviata tende ad una progressiva ed incomprensibile diminuzione ruolo della fotografia nei corsi di studio delle classi professionali e non include l’insegnamento della stessa nei licei e nei nuovi indirizzi attivati.

E’ sotto gli occhi di tutti che nelle strategie di comunicazione contemporanee l’uso della fotografia e del video sono in costante e crescente sviluppo. I più illustri sociologi dell’età moderna prefiguravano la società futura alla loro  come la società delle immagini, sottolineando con questo il ruolo che la fotografia ha assunto sin dalla sua invenzione come strumento di linguaggio di primaria importanza.
Oggi più che mai tutte le tecnologie contemporanee legate alla produzione di comunicazioni multimediali hanno assorbito e declinato i codici linguistici della fotografia all’interno dei propri ambiti visivi ed estetici (il video, la realtà virtuale, i videogames, la realtà aumentata e le animazioni digitali).

Questi fattori determinano una richiesta di formazione a cui rispondono nel panorama contemporaneo diversi soggetti, pubblici e privati, tra i quali naturalmente anche la scuola pubblica.

Alla luce di queste considerazioni ci appare oltremodo contraddittorio che all’interno della scuola pubblica non sia riconosciuto l’importante ruolo che la fotografia riveste, sia nella formazione di quelle figure che saranno destinate alla produzione diretta delle immagini, sia di quelle figure che le immagini le tratteranno all’interno di progetti comunicativi più complessi.

Con la riforma, inoltre, l’insegnamento della fotografia è stato sottratto alle figure professionali che maggiormente comprovano una formazione e una preparazione adeguata a tale impegno (laurea e titoli professionali) per disperderlo nel più ampio contenitore delle discipline multimediali e destinarlo quindi a docenti scarsamente preparati nello specifico della materia.

Poiché siamo certi che il mondo dell’arte, della cultura e della comunicazione trarrebbe grande beneficio attribuendo il giusto valore all’insegnamento della fotografia nelle scuole superiori, Vi chiediamo di riconsiderare ed ampliare il ruolo e lo spazio di questa disciplina all’interno della scuola pubblica Italiana.

Franco Ceriani                                                              Alfredo Pratelli
Presidente Unione Comunicazione                                   Presidente Afip
e Terziario Avanzato – CNA Lombardia                            Associazione Fotografi Professionisti

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